Gaspi e Oliver TreeGaspi e Oliver Tree

Il cantante americano era in Brasile per il tour mondiale

Una tragedia aerea ha sconvolto il Brasile e il mondo dello spettacolo internazionale. Sei persone sono morte dopo la collisione in volo tra due elicotteri avvenuta a Rio de Janeiro, nel quartiere di Recreio dos Bandeirantes, nella zona occidentale della metropoli brasiliana.

Tra le vittime figura anche Oliver Tree, cantante statunitense da milioni di follower e ascoltatori in tutto il mondo, che si trovava nel Paese sudamericano nell’ambito del suo tour internazionale.

Lo schianto in volo e l’incendio nel parcheggio

L’incidente è avvenuto nella mattinata di domenica quando i due elicotteri, per cause ancora in fase di accertamento, si sono scontrati in aria sopra Rio de Janeiro.

Dopo l’impatto, i velivoli sono precipitati all’interno del parcheggio di una concessionaria specializzata in veicoli elettrici lungo Avenida das Americas.

La caduta ha provocato un violento incendio che ha coinvolto almeno venti automobili presenti nell’area. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia e soccorritori, ma per le persone a bordo non è stato possibile fare nulla.

In una nota ufficiale i vigili del fuoco hanno confermato che tutte le vittime si trovavano sui due velivoli e che non ci sono stati superstiti.

Chi erano le vittime

Secondo quanto riportato da CNN Brasil, a bordo del primo elicottero viaggiavano Oliver Tree, il creator argentino Gaspar Prim, conosciuto online come “Gaspi”, Lucas Brito Chaves, Lucas Vignale e il pilota Alexandre Souza.

Sul secondo velivolo si trovava invece il solo pilota Charles Marsillac, anch’egli deceduto nello schianto.

Marsillac era considerato un professionista molto esperto e rispettato nell’ambiente dell’aviazione brasiliana.

Le autorità stanno completando le procedure ufficiali di identificazione. Una fonte della polizia citata dall’AFP ha spiegato che le operazioni risultano particolarmente complesse a causa delle gravi ustioni riportate dalle vittime nell’incendio seguito all’impatto.

Oliver Tree era in Brasile per il tour mondiale

Oliver Tree aveva 32 anni ed era una delle figure più riconoscibili della musica alternativa contemporanea.

I suoi brani “Life Goes On”, “Miss You” e “Alien Boy” avevano accumulato centinaia di milioni di ascolti sulle piattaforme digitali.

L’artista vantava quasi venti milioni di follower sui social e oltre undici milioni di ascoltatori mensili su Spotify.

Nei giorni scorsi aveva pubblicato diversi contenuti dedicati alla sua esperienza in Brasile. In uno dei video più condivisi si divertiva tra le strade del Paese, scherzando sul calcio e facendosi chiamare ironicamente “Neymar”.

Il 6 giugno si era esibito a San Paolo e nelle prossime settimane avrebbe dovuto proseguire il tour con nuove date internazionali, comprese alcune tappe europee.

Il testamento e l’ultima intervista

Poche settimane prima della tragedia, Oliver Tree aveva parlato pubblicamente del proprio testamento durante un’intervista allo Zach Sang Show.

L’artista aveva spiegato di aver deciso di destinare gran parte del proprio patrimonio a una fondazione creata per sostenere giovani artisti emergenti.

Secondo quanto raccontato, riteneva che la ricchezza accumulata grazie alla musica non dovesse rimanere esclusivamente nell’ambito familiare ma essere utilizzata per finanziare nuovi progetti creativi.

Una scelta che oggi assume un significato ancora più forte mentre il mondo della musica piange uno degli artisti più originali e seguiti della sua generazione.

La morte di Gaspi sconvolge l’Argentina

Tra le vittime c’è anche Gaspar Prim, noto sul web come Gaspi.

A soli 23 anni era diventato uno dei creator più popolari dell’Argentina grazie ai suoi video comici e alle collaborazioni che avevano raccolto decine di milioni di visualizzazioni.

Sui social network era seguito da circa 7,5 milioni di utenti e rappresentava una delle figure più influenti della nuova generazione di content creator sudamericani.

La notizia della sua morte ha provocato un’ondata di messaggi di cordoglio provenienti da fan, influencer e colleghi.

Aperta l’inchiesta sulle cause dell’incidente

La polizia di Rio de Janeiro ha aperto un’indagine per ricostruire l’esatta dinamica della collisione.

Gli investigatori stanno analizzando i piani di volo, le comunicazioni radio e le condizioni operative dei due velivoli per comprendere cosa abbia provocato uno degli incidenti aerei più gravi registrati negli ultimi mesi in Brasile.

Mentre proseguono gli accertamenti, il mondo della musica e dei social media si trova a fare i conti con una tragedia che ha spezzato in pochi istanti la vita di sei persone e lasciato un segno profondo ben oltre i confini del Brasile.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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