Marta BundaMarta Bunda

La giovane nata a Imola è stata bersaglio di commenti razzisti dopo la proclamazione

Vincere un concorso di bellezza e ritrovarsi, nel giro di poche ore, al centro di una polemica che nulla ha a che vedere con la fascia conquistata. È quanto accaduto a Marta Bunda, giovane di origini congolesi nata a Imola, che nei giorni scorsi ha conquistato il titolo di Miss Bologna 2026, staccando il pass per le finali regionali di Miss Italia Emilia-Romagna.

La sua affermazione, però, è stata accompagnata da una valanga di commenti comparsi sui social, dove alcuni utenti hanno contestato la sua vittoria facendo esclusivamente riferimento al colore della pelle, sostenendo che una donna nera non potrebbe rappresentare Bologna o addirittura l’Italia. Una serie di messaggi che ha acceso un acceso dibattito online e che ha generato, parallelamente, una forte ondata di solidarietà nei confronti della giovane.

Le polemiche dopo l’elezione di Miss Bologna 2026

La vicenda ha preso forma subito dopo la proclamazione. Sui social sono comparsi numerosi commenti che hanno messo in discussione la legittimità della vittoria di Marta Bunda non per il regolamento del concorso o per aspetti legati alla competizione, ma unicamente per le sue origini.

Eppure la giovane è nata in provincia di Bologna, possiede tutti i requisiti richiesti dal concorso e ha partecipato seguendo il normale percorso previsto dalla manifestazione. Circostanze che, per molti utenti, rendono ancora più incomprensibili gli attacchi ricevuti.

La discussione è rapidamente uscita dall’ambito del concorso, trasformandosi in un confronto più ampio sui temi dell’inclusione, dell’identità e dei pregiudizi che continuano a emergere anche davanti a eventi apparentemente lontani dalla politica o dall’attualità sociale.

La risposta di Marta Bunda: «Grazie per il sostegno»

Di fronte alla pioggia di commenti, Marta Bunda ha scelto di non alimentare ulteriormente la polemica, affidando la sua risposta a un messaggio pubblicato nelle Instagram Stories.

La neo Miss Bologna 2026 ha voluto innanzitutto ringraziare le migliaia di persone che le hanno scritto in queste ore per manifestarle vicinanza e incoraggiamento.

«Grazie per i bellissimi messaggi. Sto cercando di rispondere a tutti, ma siete davvero tantissimi. Purtroppo al mondo ci sono persone che non sanno cosa significhi l’umanità, ma per fortuna ce ne sono molte altre come voi. Grazie di cuore per il sostegno».

Nelle ore successive la giovane ha anche condiviso diversi messaggi di affetto ricevuti dai follower, mostrando pubblicamente il sostegno arrivato da tante persone che hanno deciso di schierarsi al suo fianco.

La Stories di Marta Bunda
La Stories di Marta Bunda

Il sostegno delle altre concorrenti

A prendere posizione sono state anche alcune delle ragazze che hanno partecipato allo stesso concorso. Una delle aspiranti Miss ha replicato alle insinuazioni circolate sui social, respingendo l’idea che tra le concorrenti ci fossero malumori per il risultato finale.

«Eravamo tutte contente per la vittoria di Marta», ha scritto, ricordando inoltre un precedente significativo nella storia del concorso.

La giovane ha infatti sottolineato come nel 1996 Miss Italia fosse Denny Mendez, una delle figure più note della manifestazione, ricordando che già decenni fa una donna nera aveva conquistato uno dei titoli più prestigiosi del panorama nazionale.

Un intervento che ha contribuito a riportare l’attenzione sul clima vissuto durante la manifestazione, descritto dalle partecipanti come sereno e rispettoso.

Il sostegno delle altre concorrenti alla vincitrice di Miss Bologna dopo gli attacchi haters
Il sostegno delle altre concorrenti alla vincitrice di Miss Bologna dopo gli attacchi haters

Il sogno della moda e il precedente successo

Per Marta Bunda quella di questi giorni non rappresenta la prima esperienza nel mondo dei concorsi.

Già nel 2019, quando aveva 17 anni e frequentava l’istituto di Ragioneria, aveva conquistato il titolo di Miss Principessa d’Europa. In quell’occasione aveva raccontato di voler costruire un futuro nel settore della moda.

«So che è un mondo difficile, ma sono determinata», aveva spiegato allora, descrivendosi come una ragazza «solare, dolce e testarda», amante del ballo, delle uscite con gli amici e della vita sociale.

A distanza di alcuni anni è arrivato un nuovo traguardo con la fascia di Miss Bologna 2026, che le permetterà di proseguire il percorso verso le finali regionali di Miss Italia Emilia-Romagna.

La vicenda, tuttavia, dimostra come anche un concorso di bellezza possa trasformarsi in un terreno di scontro sui social, dove la discussione rischia spesso di spostarsi dal merito dei risultati a questioni identitarie. Accanto agli attacchi, resta però il grande numero di messaggi di sostegno ricevuti dalla giovane, che ha scelto di ringraziare pubblicamente quanti le hanno espresso vicinanza, concentrandosi sul proprio percorso nel concorso e sulle prossime tappe della competizione.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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