Luca EspositoLuca Esposito

Il 52enne era direttore di TuttoSalernitana.com e opinionista televisivo, la smentita dell’Arpac

C’è sgomento nel mondo del giornalismo campano per la morte di Luca Esposito, il giornalista sportivo di 52 anni trovato senza vita nelle campagne di Eboli (località Cioffi), in provincia di Salerno. Un delitto che ha profondamente colpito colleghi, amici e tifosi che negli anni avevano imparato a conoscerlo attraverso le sue analisi sul calcio e sul mercato, soprattutto quello della Salernitana.

Secondo i primi accertamenti investigativi, coordinati dalla Procura di Salerno guidata da Raffaele Cantone, il giornalista sarebbe stato ucciso con diversi colpi di pistola e successivamente il corpo sarebbe stato incendiato nel tentativo di cancellare le tracce. Proprio l’intervento dei vigili del fuoco, chiamati a spegnere le fiamme sviluppatesi nella vegetazione, ha permesso il ritrovamento del cadavere.

Chi era Luca Esposito

All’anagrafe si chiamava Luigi Esposito, ma da sempre aveva scelto di firmare i suoi articoli e di presentarsi al pubblico con il nome di Luca Esposito.

Nato il 4 luglio 1973, era iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania, elenco Pubblicisti, dal 2012. Nel panorama dell’informazione sportiva regionale era un volto conosciuto, soprattutto per la sua attività di direttore di TuttoSalernitana.com, testata dedicata alle vicende della squadra granata.

Collaborava inoltre come editorialista di TuttoC.com, portale specializzato nel campionato di Serie C appartenente al network TMW, ed era uno degli opinionisti televisivi di Otto Channel, dove interveniva regolarmente nelle trasmissioni sportive.

In passato aveva lavorato anche come corrispondente del quotidiano Cronache del Mezzogiorno e aveva collaborato con diverse emittenti televisive campane. Pochi giorni fa aveva condiviso sui social alcune clip della trasmissione di calciomercato dedicata alla Salernitana.

Lo speciale calciomercato di pochi giorni fa, una delle ultime immagini di Luca Esposito prima della tragedia
Lo speciale calciomercato di pochi giorni fa, una delle ultime immagini di Luca Esposito prima della tragedia

La passione per il calcio e due lauree

In un primo momento si era diffusa la notizia che oltre all’attività giornalistica, Luca Esposito fosse dipendente dell’Arpac di Avellino.

Successivamente è arrivata la smentita:  “In riferimento ai tragici fatti di cronaca di cui è vittima il giornalista Luca Esposito  l’Agenzia regionale protezione ambientale Campania precisa che “la persona indicata come oggetto del terribile ritrovamento non risulta titolare di un rapporto di lavoro con Arpac, né come dipendente né come dirigente”. “Non risulta alcuna relazione di natura professionale”.

Aveva conseguito una laurea in Biologia e successivamente anche una laurea in Lettere, senza mai abbandonare quella che considerava la sua più grande passione: il calcio.

Seguiva quotidianamente la Salernitana, le principali squadre campane e il campionato di Serie C, distinguendosi per commenti diretti e analisi spesso molto discusse.

Sul suo profilo Instagram, seguito da circa 15 mila persone, pubblicava aggiornamenti sul calciomercato, opinioni sportive e momenti della sua vita privata.

Le indagini: si cerca il movente del delitto

Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sulle indagini.

Il ritrovamento dell’automobile del giornalista e i successivi accertamenti hanno consentito di identificarlo dopo che il corpo, gravemente danneggiato dalle fiamme, aveva inizialmente reso impossibile perfino stabilire se appartenesse a un uomo o a una donna.

Secondo le prime informazioni raccolte, il movente dell’omicidio resta ancora tutto da chiarire.

Chi lo conosce tende a escludere un collegamento diretto con l’attività giornalistica, anche perché Luca Esposito si occupava esclusivamente di informazione sportiva e non seguiva cronaca nera o giudiziaria.

Originario di Nocera Inferiore, da poco tempo si era trasferito nella Valle dell’Irno e, almeno apparentemente, non aveva particolari legami con il territorio di Eboli, dove è stato scoperto il cadavere.

Il cordoglio di Otto Channel

Tra i primi messaggi di cordoglio è arrivato quello di Pierluigi Melillo, direttore di Otto Channel, che ha ricordato il collega con parole di grande affetto.

“La notizia della scomparsa di Luca Esposito ci lascia sconvolti e increduli davanti all’orribile esecuzione di cui è stato vittima”, ha dichiarato.

Melillo ha ricordato come il giornalista fosse un opinionista apprezzato, capace di difendere con decisione le proprie idee calcistiche, sottolineando che sarebbe stato uno dei protagonisti della prossima stagione televisiva dell’emittente, dove avrebbe nuovamente formato una coppia molto seguita con Annibale Discepolo nelle trasmissioni dedicate all’Avellino.

Parole che fotografano il clima di incredulità che attraversa il mondo dell’informazione sportiva campana. Mentre le indagini proseguono senza sosta, resta il mistero su chi abbia deciso di uccidere Luca Esposito con modalità tanto violente e quale possa essere il movente di un delitto che continua a lasciare senza risposte colleghi, amici e familiari.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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