Marcellino Franco Iachi BonvinMarcellino Franco Iachi Bonvin

Franco Iachi Bonvin sconterà un anno e otto mesi con pena sospesa: due vicende spesso accostate, ma i giudici hanno ricostruito fatti e responsabilità in modo profondamente diverso

La vicenda di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour entrato in carcere dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori, ha riportato l’attenzione su un altro caso che negli anni aveva fatto molto discutere: quello del tabaccaio di Pavone Canavese Franco Iachi Bonvin.

I due episodi sono stati spesso messi a confronto nel dibattito pubblico, ma dal punto di vista giudiziario hanno avuto un esito molto diverso.

Condanna definitiva, ma il tabaccaio non entrerà in carcere

È diventata definitiva la condanna a un anno e otto mesi nei confronti del 74enne, che nella notte del 7 giugno 2019 sparò contro alcuni ladri sorpresi mentre stavano svaligiando la sua tabaccheria, uccidendo il 24enne moldavo Ion Stavila.

La sentenza è passata in giudicato dopo che i difensori hanno deciso di rinunciare al ricorso in Cassazione, chiudendo definitivamente il procedimento.

L’uomo, grazie alla sospensione condizionale della pena, non dovrà entrare in carcere.

Dal balcone sparò ai ladri in fuga

Secondo quanto ricostruito nel processo, quella notte il tabaccaio venne svegliato dall’allarme dell’attività commerciale situata al piano terra della sua abitazione.

Affacciatosi dal balcone, vide tre uomini con il volto coperto intenti a caricare la refurtiva su un furgone rubato. A quel punto prese il revolver che deteneva regolarmente e sparò diversi colpi verso il basso. Uno dei proiettili raggiunse alla schiena uno dei ladri, provocandone la morte.

In primo grado era stato condannato a cinque anni per omicidio volontario. In appello, però, la Corte d’Assise ha riqualificato il reato in omicidio colposo, ritenendo che l’imputato avesse agito in una situazione assimilabile alla legittima difesa putativa, pur eccedendone colposamente i limiti.

Perché il caso è diverso da quello di Mario Roggero

Nonostante il paragone ricorrente, le due vicende presentano differenze sostanziali che hanno inciso sull’esito processuale.

Nel caso del tabaccaio di Pavone Canavese, i giudici hanno ritenuto che l’uomo avesse reagito immediatamente dopo essere stato svegliato dall’allarme, esplodendo i colpi dal balcone della propria abitazione senza inseguire i malviventi.

Nel procedimento che ha riguardato Mario Roggero, invece, le sentenze hanno accertato che il gioielliere uscì dal negozio dopo la rapina e inseguì i tre rapinatori mentre stavano fuggendo, sparando numerosi colpi. Due morirono e un terzo rimase gravemente ferito.

Un’altra differenza riguarda il percorso processuale. Iachi Bonvin ha scelto il rito abbreviato, ottenendo la riduzione di un terzo della pena prevista dalla legge. Roggero ha invece affrontato il rito ordinario, senza beneficiare dello sconto di pena.

Una vicenda che divise l’opinione pubblica

Anche il caso del tabaccaio suscitò un forte dibattito. Dopo la morte del ladro, molti cittadini organizzarono una fiaccolata di solidarietà davanti alla sua abitazione, sostenendo che avesse agito per proteggere sé stesso e la propria attività.

La moglie spiegò che il marito aveva sparato nel timore di un’aggressione, mentre gli accertamenti medico-legali confermarono che il colpo mortale raggiunse il ladro alle spalle.

Con la rinuncia al ricorso in Cassazione, la vicenda giudiziaria di Franco Iachi Bonvin si è ora conclusa definitivamente, ma il confronto con il caso Roggero continua ad alimentare il dibattito sui limiti della legittima difesa e sull’uso delle armi durante furti e rapine.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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