Andrea Pirlo

A pochi giorni dal Consiglio federale resta lo stallo sulla panchina azzurra

Manca ancora il commissario tecnico e, a pochi giorni dal Consiglio federale della Figc, cresce la sensazione che il tempo stia iniziando a diventare un problema. A oltre un mese dall’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza federale, il dossier sulla panchina dell’Italia resta aperto e il nome di Andrea Pirlo continua a dividere dirigenti, tifosi e opinione pubblica.

Dietro la scelta del nuovo Ct, però, si nasconde una partita molto più delicata. Perché se dovesse definitivamente sfumare la candidatura dell’ex regista azzurro, a traballare non sarebbe soltanto il progetto tecnico, ma anche la posizione di Paolo Maldini e Leonardo, individuati come gli uomini della rifondazione.

Il progetto Pirlo resta in piedi, ma le incognite aumentano

Nonostante le polemiche, Andrea Pirlo continua a rappresentare la prima scelta del tandem formato da Paolo Maldini e Leonardo, chiamati da Malagò a costruire un nuovo ciclo per il calcio italiano.

I due hanno tentato fino all’ultimo di convincere Pep Guardiola, arrivando fino a Barcellona, e hanno sondato anche Carlo Ancelotti, operazione che avrebbe provocato anche il malumore della federazione brasiliana.

Esaurite le piste dei grandi nomi, Pirlo è rimasto il candidato principale. Tuttavia non mancano gli ostacoli.

Oltre al contratto con il Dubai United, dal quale potrebbe liberarsi, continuano a pesare le polemiche legate al suo incarico di ambasciatore di una società di scommesse con sede a Mosca, questione che alimenta dubbi politici e d’immagine. A questo si aggiungono le discussioni legate ai possibili conflitti d’interesse, tema che nelle ultime ore è tornato al centro del dibattito.

Se salta Pirlo, rischia di crollare anche il progetto Maldini-Leonardo

È proprio questo lo scenario che preoccupa maggiormente gli ambienti federali.

Secondo le indiscrezioni, un eventuale no definitivo a Pirlo potrebbe provocare un effetto domino. Paolo Maldini, che ha fortemente sostenuto la candidatura del suo ex compagno di squadra, potrebbe infatti valutare un passo indietro.

Una scelta che rischierebbe di coinvolgere anche Leonardo, con il progetto tecnico di rifondazione destinato a fermarsi ancora prima di partire.

Il motivo è semplice: l’eventuale ritorno su profili diversi da quelli condivisi con Maldini cambierebbe radicalmente la filosofia del nuovo corso immaginato dopo l’arrivo di Malagò.

Le alternative: da Mancini a Conte, fino ai nomi a sorpresa

Nel caso in cui Pirlo dovesse definitivamente uscire di scena, la Figc sarebbe costretta a riaprire completamente il casting.

Tra le ipotesi resta sempre sullo sfondo Roberto Mancini, nome che era stato preso in considerazione fin dall’inizio.

C’è poi chi continua a spingere per un ritorno di Antonio Conte, soluzione che però comporterebbe un commissario tecnico con ampi poteri decisionali, modificando profondamente l’assetto immaginato dal tandem Maldini-Leonardo.

Non mancano nemmeno candidature alternative. Thiago Motta, pur apparendo poco convinto dall’ipotesi azzurra, resta tra i profili osservati, così come Raffaele Palladino. Più defilata la posizione di Stefano Pioli, mentre tra i tifosi continuano a raccogliere consensi anche i nomi di Silvio Baldini e Claudio Ranieri.

Il Consiglio federale può diventare decisivo

Martedì il Consiglio federale non prevede formalmente all’ordine del giorno la nomina del nuovo Ct, ma è difficile immaginare che il tema non venga affrontato.

Prima dell’appuntamento, Malagò incontrerà i presidenti delle componenti federali in un vertice già programmato che potrebbe servire a misurare il consenso attorno al progetto tecnico.

L’obiettivo resta quello di evitare una crisi istituzionale proprio nel momento in cui il calcio italiano dovrebbe avviare la ricostruzione dopo le ultime delusioni internazionali.

Per questo motivo le prossime ore saranno decisive: non è in gioco soltanto il nome del prossimo commissario tecnico, ma l’intero assetto della nuova Figc. Se Pirlo dovesse davvero uscire di scena, il terremoto potrebbe coinvolgere anche Maldini e Leonardo, costringendo la Federazione a ripartire ancora una volta da zero.

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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