Vandalizzata la statua della Madonna a MedjugorjeVandalizzata la statua della Madonna a Medjugorje

Raid nella notte nel santuario mariano, a pochi giorni dal Mladifest: danneggiato anche l’altare esterno della parrocchia di San Giacomo

Un grave atto vandalico ha colpito nella notte Medjugorje, uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio mariano al mondo. Ignoti hanno preso di mira alcune statue della Madonna, la Croce Blu e l’altare esterno della parrocchia di San Giacomo, lasciando scritte offensive e provocando danni alle strutture sacre.

L’episodio, avvenuto a pochi giorni dall’inizio del Mladifest, il tradizionale Festival dei Giovani che richiama migliaia di pellegrini da tutto il mondo, ha suscitato sgomento tra i fedeli. Nelle ultime ore la polizia ha fermato il presunto autore del raid, mentre proseguono gli accertamenti.

La statua della Madonna imbrattata con vernice nera

Secondo quanto ricostruito, una delle statue della Vergine è stata completamente imbrattata con pittura nera, che ha deturpato il volto, il busto e gran parte dell’abito.

Sul basamento del monumento è stata inoltre lasciata una scritta in inglese: “Devil in a skirt” (“Il diavolo in gonna”), frase che ha aumentato l’indignazione della comunità religiosa.

I vandali hanno colpito anche la cosiddetta Croce Blu, altro luogo simbolo per i pellegrini di Medjugorje, dove le statue mariane sono state nuovamente ricoperte di liquido nero. Su una pietra vicina è comparsa anche la parola “Evil”, cioè “Male”.

Danneggiato anche l’altare della chiesa

L’azione vandalica non si è fermata alle statue.

Sono stati provocati danni anche all’altare esterno della parrocchia di San Giacomo, uno dei luoghi più frequentati durante le celebrazioni religiose.

Secondo quanto emerso, l’episodio sarebbe stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza installate nell’area, immagini che avrebbero contribuito al lavoro degli investigatori.

Nelle ultime ore, infatti, le autorità bosniache hanno fermato un presunto responsabile, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti.

La parrocchia: “Rispondiamo con la preghiera e il perdono”

La parrocchia di Medjugorje ha espresso profondo dolore per quanto accaduto, spiegando di aver avviato immediatamente le operazioni di pulizia e ripristino dei luoghi danneggiati.

In un messaggio rivolto ai fedeli è stato ribadito l’invito a reagire secondo il messaggio che da oltre quarant’anni accompagna il santuario.

Rispondiamo con la preghiera, il digiuno e il perdono“, si legge nella nota pubblicata dalla parrocchia.

La comunità ha inoltre invitato a pregare anche per la conversione di chi ha compiuto il gesto, affinché possa intraprendere un cammino di cambiamento.

Nonostante l’accaduto, il santuario è rimasto aperto e il programma delle celebrazioni si è svolto regolarmente.

Lo sgomento dei religiosi e la reazione delle istituzioni

Tra le prime voci a commentare l’accaduto c’è stata suor Agnieszka Flanek, consacrata della Comunità Nuovi Orizzonti, che opera nei pressi della collina delle apparizioni.

La religiosa ha parlato di un dolore profondo provocato dalla profanazione di un luogo di preghiera, invitando però a non rispondere con l’odio.

Sono convinta che il bene vinca sempre“, ha dichiarato.

Sull’episodio è intervenuto anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che ha definito quanto accaduto un gesto gravemente offensivo nei confronti di milioni di pellegrini e credenti che ogni anno raggiungono Medjugorje.

L’inchiesta prosegue per chiarire ogni dettaglio del raid vandalico, mentre la comunità locale si prepara ad accogliere i numerosi fedeli attesi per il Mladifest, con i luoghi di culto già ripuliti e nuovamente aperti alla preghiera.

Di Rosalyn Bianca

(Annarita Raiola): la passione per la televisione,la musica e il gossip sono state fonte di ispirazione per il suo percorso giornalistico. Un viaggio quotidiano che va dall’approfondita analisi dei programmi tv alle vicende dei personaggi che infiammano il web fino alle nuove tendenze musicali. In passato è stata voce di una radio locale a Serino, in provincia di Avellino.

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