Paura a Pisa per la scossa di terremoto di magnitudo 4.3 registrata a PisaPaura a Pisa per la scossa di terremoto di magnitudo 4.3 registrata a Pisa

La terra continua a tremare in Toscana dopo il sisma di magnitudo 4.3. La Torre di Pisa oscilla ma non riporta danni, centinaia di chiamate ai soccorsi e verifiche in corso.

La paura non è finita. Dopo la violenta scossa di terremoto di magnitudo 4.3 registrata alle 10.15 con epicentro a pochi chilometri da Pisa, la terra ha continuato a tremare. Nelle ore successive, infatti, sono state registrate altre otto scosse, una delle quali, di magnitudo 3.2, è stata chiaramente avvertita dalla popolazione alle 13.04, alimentando nuovamente la preoccupazione tra i residenti.

Il sisma è stato percepito distintamente non solo a Pisa, ma anche nelle province di Lucca, Livorno e in Versilia, spingendo molte persone a lasciare abitazioni, uffici e negozi per raggiungere le strade.

Otto nuove scosse dopo il terremoto principale

A fare il punto della situazione è stato il sindaco di Pisa, Michele Conti, che ha confermato il proseguimento dello sciame sismico.

«Nell’ultima ora si sono registrate otto nuove scosse, una delle quali, alle 13.04, di magnitudo 3.2 con epicentro a circa cinque chilometri dalla città e a una profondità di 11 chilometri», ha spiegato il primo cittadino.

Il Comune ha mantenuto attivo fin dalle prime ore il Centro Operativo Comunale, che continua a lavorare in stretto contatto con Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Prefettura e Regione Toscana per monitorare costantemente l’evolversi della situazione.

Conti ha inoltre riferito di aver ricevuto una telefonata dal ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, che ha espresso vicinanza alla comunità pisana assicurando il pieno supporto del Governo qualora fosse necessario.

Controlli su abitazioni, scuole e Torre di Pisa

Subito dopo la scossa principale sono partite le verifiche tecniche in diversi edifici della città. I Vigili del Fuoco stanno effettuando sopralluoghi in alcune abitazioni del centro storico, ma al momento non risultano danni a persone né crolli.

Grande attenzione anche per il patrimonio monumentale. La celebre Torre di Pisa ha oscillato durante il terremoto, ma gli immediati controlli eseguiti dall’Opera della Primaziale Pisana hanno escluso qualsiasi danno strutturale. Per motivi precauzionali i visitatori presenti sono stati fatti temporaneamente scendere dal monumento e, terminate le verifiche, l’intero complesso monumentale è stato regolarmente riaperto.

In via cautelativa sono stati inoltre disposti controlli sugli edifici scolastici, con particolare attenzione ai plessi che ospitano i centri estivi.

Chiusi alcuni centri estivi a Viareggio

Anche il Comune di Viareggio ha attivato immediatamente il proprio sistema di protezione civile.

Per consentire le verifiche tecniche, resteranno temporaneamente chiusi alcuni nidi e scuole dell’infanzia che ospitano i centri estivi, fino al completamento dei controlli.

L’amministrazione comunale ha precisato che, allo stato attuale, non sono stati segnalati danni a persone o edifici, invitando i cittadini a mantenere la calma e a seguire esclusivamente le comunicazioni diffuse dai canali istituzionali.

Centinaia di chiamate al 112

La forte scossa ha provocato un’ondata di telefonate al Numero unico di emergenza 112. Molti cittadini, spaventati dal terremoto, hanno richiesto informazioni o assistenza.

Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika ha confermato che si sono registrate centinaia di chiamate e alcune evacuazioni precauzionali, sottolineando però che non risultano feriti.

Le autorità continuano a seguire con attenzione l’evoluzione dello sciame sismico, mentre proseguono i controlli sugli edifici pubblici e privati per escludere eventuali criticità.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *