Il corpo dell’uomo è stato scoperto in un fosso nelle campagne vicino alla sua abitazione
Si è conclusa nel peggiore dei modi la vicenda di Angelo Corghi, l’80enne scomparso da Grosseto all’inizio della settimana. Nel pomeriggio di sabato 8 agosto, dopo cinque giorni di ricerche ininterrotte, il corpo dell’anziano è stato ritrovato in un fosso nelle campagne di via Orcagna, a poca distanza dalla casa in cui viveva. A fare la tragica scoperta sono stati i carabinieri, impegnati nelle ricerche insieme ai cani molecolari e ai numerosi volontari che da giorni stavano battendo la zona nella speranza di ritrovarlo ancora vivo.
Il cadavere era già in avanzato stato di decomposizione, circostanza che lascia ipotizzare che il decesso possa risalire ai giorni immediatamente successivi alla scomparsa. Saranno ora gli accertamenti dell’autorità giudiziaria a stabilire con precisione quando e soprattutto per quale motivo l’uomo sia morto.
L’ultima uscita dall’Inps e poi il nulla
Le ultime immagini certe di Angelo Corghi risalgono alla mattina di lunedì 3 agosto.
L’80enne si era recato presso la sede dell’Inps di via Trento, a Grosseto, dalla quale era uscito intorno alle 11.45. Da quel momento ogni traccia si era improvvisamente interrotta.
Non vedendolo rientrare a casa, i familiari avevano immediatamente denunciato la scomparsa ai carabinieri, facendo partire una complessa macchina dei soccorsi che ha coinvolto forze dell’ordine, protezione civile, volontari e cittadini.
Cinque giorni di ricerche e una speranza durata fino all’ultimo
Per giorni le ricerche si sono concentrate tra Grosseto e i comuni vicini.
Una segnalazione arrivata nei giorni successivi aveva fatto sperare in una svolta: alcuni testimoni avevano riferito di aver visto un uomo compatibile con la descrizione di Corghi nella zona di Roccastrada, lungo la provinciale verso Paganico.
Anche il telefono cellulare dell’anziano aveva inizialmente lasciato aperto uno spiraglio di speranza. Nei primi momenti dopo la scomparsa risultava infatti a tratti raggiungibile, mentre successivamente è diventato definitivamente irraggiungibile.
Tutte le verifiche effettuate su quelle segnalazioni, però, non hanno portato ad alcun risultato.
Il ritrovamento vicino casa
La svolta è arrivata proprio nel pomeriggio di sabato.
I carabinieri, affiancati dai cani molecolari, hanno concentrato le ricerche nell’area di via Orcagna, dove si trovano diversi orti e terreni agricoli.
Proprio lì è stato individuato il corpo senza vita di Angelo Corghi, riverso in un fosso nelle campagne, a poca distanza dall’abitazione dell’anziano.
La scoperta ha posto fine a giorni di angoscia vissuti dalla famiglia e dall’intera comunità grossetana, che aveva partecipato attivamente alle ricerche.
Restano da chiarire le cause del decesso
Al momento gli investigatori mantengono il massimo riserbo.
Dai primi riscontri non emergerebbero elementi che facciano pensare a un’aggressione, ma sarà necessario attendere gli accertamenti medico-legali per stabilire le cause della morte.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella di un malore improvviso, che potrebbe aver colto l’80enne mentre si trovava nella zona degli orti.
Resta però ancora senza risposta una domanda fondamentale: perché Angelo Corghi, dopo essere uscito dall’Inps, abbia cambiato percorso dirigendosi verso quell’area di campagna, dove poi è stato ritrovato senza vita.
Le indagini proseguono per ricostruire gli ultimi spostamenti dell’uomo e fare piena luce sulle circostanze della tragedia.

