Il dramma in provincia di Chieti: la piccola non respirava, il 118 è riuscito a rianimarla dopo quasi mezz’ora
Una neonata di appena due mesi è morta all’ospedale di Pescara, dopo una drammatica corsa contro il tempo iniziata nella sua abitazione di Guilmi, piccolo comune in provincia di Chieti. La bambina, arrivata in ospedale in condizioni gravissime a causa di una grave insufficienza respiratoria, è stata sottoposta alle manovre di rianimazione dai soccorritori del 118, ma nella serata di domenica 9 agosto le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso.
A dare l’allarme era stata la madre, che si è accorta che la piccola non respirava. L’intervento dei sanitari è stato immediato. Dopo quasi mezz’ora di manovre, il cuore della neonata ha ripreso a battere. Da quel momento è iniziata una nuova corsa: prima il trasferimento all’ospedale di Vasto, quindi l’eliambulanza verso Pescara.
Sulla morte della bambina sono ora in corso accertamenti da parte dei Carabinieri di Guilmi.
Il dramma in casa e la rianimazione
A raccontare i momenti concitati dei soccorsi è stato il sindaco di Guilmi, Carlo Racciatti, intervenuto personalmente nell’abitazione dopo essere stato avvertito.
Quando è arrivato, insieme a un medico e al personale del 118, la situazione era già disperata. I sanitari hanno immediatamente iniziato le manovre per rianimare la bambina.
Poco dopo è arrivata anche un’ambulanza dotata di rianimatore. Per quasi mezz’ora i soccorritori hanno tentato di far ripartire il cuore. Alla fine, la piccola è stata rianimata.
Il trasferimento d’urgenza a Pescara
La neonata è stata portata all’ospedale di Vasto, dove era già stato predisposto il successivo trasferimento in eliambulanza.
Il sindaco ha sottolineato la tempestività dell’intervento del 118 e il lavoro dei soccorritori. Una volta arrivata a Vasto, la bambina è stata quindi trasferita a Pescara, dove ha ricevuto ulteriori cure.
Ma, nonostante gli sforzi dei medici, durante la serata il quadro clinico è precipitato.
La morte è avvenuta circa cinque ore dopo il trasferimento in eliambulanza.
La caduta e il ricovero a Vasto
A rendere ancora più delicata la vicenda è quanto accaduto appena pochi giorni prima.
La neonata era stata infatti ricoverata nella Pediatria dell’ospedale di Vasto dal 4 al 6 agosto, dopo una caduta accidentale.
Durante il periodo di osservazione, secondo quanto comunicato dalla Asl Lanciano Vasto Chieti, la bambina era stata sottoposta a visite e controlli. Gli accertamenti effettuati non avevano evidenziato conseguenze della caduta.
Al termine dell’osservazione era stata quindi dimessa.
Ora questo passaggio della sua storia clinica sarà inevitabilmente ricostruito nell’ambito degli accertamenti sulla morte.
Una storia clinica già complessa
La piccola aveva inoltre una precedente e complessa storia clinica.
Era nata prematura a Chieti ed era stata ricoverata nella Terapia intensiva neonatale dell’ospedale SS. Annunziata.
In quella fase era stata sottoposta alle indagini cliniche, di laboratorio e strumentali ritenute necessarie, al termine delle quali era stata formulata una diagnosi.
A soli 20 giorni di vita era seguito un nuovo ricovero nello stesso ospedale.
Si tratta di elementi che fanno parte del quadro che dovrà essere ricostruito per comprendere cosa abbia provocato il gravissimo episodio respiratorio e il successivo decesso.
I carabinieri ascoltano la madre e i testimoni
Dopo la morte della neonata sono scattati gli accertamenti dei Carabinieri di Guilmi.
Gli investigatori hanno ascoltato la madre della bambina, alcune persone presenti e anche il sindaco Racciatti, che aveva assistito alle prime fasi dei soccorsi.
L’obiettivo è ricostruire con precisione le ultime ore della neonata, le sue condizioni dopo il precedente ricovero e quanto accaduto prima dell’intervento del 118.
Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non è possibile stabilire un collegamento tra la precedente caduta e il successivo malore. Saranno gli accertamenti a chiarire ogni eventuale elemento utile.
Una corsa disperata che non è bastata
Per quasi mezz’ora i soccorritori hanno cercato di strappare la piccola alla morte. Il cuore era ripartito e la neonata era stata trasferita prima a Vasto e poi a Pescara.
Ma la situazione è rimasta estremamente grave.
Domenica sera è arrivata la notizia che la famiglia e l’intera comunità di Guilmi speravano di non dover ricevere: la bambina di due mesi è morta.
Le indagini proseguono per ricostruire le circostanze del decesso e comprendere cosa sia accaduto alla piccola nelle ore precedenti alla grave insufficienza respiratoria.

