Choc a Squinzano per la tragica morta della 17enneChoc a Squinzano per la tragica morte della 17enne

La ragazza avrebbe cercato di attraversare i binari per evitare il sottopassaggio

Era partita da Lecce per incontrare il fidanzato. Una serata che avrebbe dovuto essere un momento di affetto e di festa si è trasformata invece in una tragedia. Benedetta, 17 anni, è morta dopo essere stata travolta da un treno alla stazione ferroviaria di Squinzano, nel Salento.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 21, quando un Intercity diretto verso Brindisi è transitato nello scalo ferroviario. La ragazza si trovava sui binari e l’impatto non le ha lasciato scampo. I soccorritori del 118, intervenuti dopo l’allarme lanciato da alcune persone presenti in stazione, hanno tentato a lungo di rianimarla, ma ogni manovra si è rivelata inutile.

La Polfer esclude il gesto volontario

Nelle prime fasi dell’intervento gli investigatori non avevano escluso nessuna possibilità. Tra le ipotesi valutate c’era anche quella di un gesto volontario, considerata la dinamica dell’investimento.

Gli accertamenti della Polizia ferroviaria, però, hanno successivamente escluso questa pista. Gli elementi raccolti durante i rilievi hanno portato gli investigatori a ricostruire l’accaduto come un drammatico incidente.

Secondo quanto emerso, la 17enne potrebbe aver deciso di attraversare i binari per accorciare il percorso, evitando di utilizzare il sottopassaggio della stazione. Un passaggio improvviso proprio mentre il convoglio stava transitando, che non avrebbe lasciato alla ragazza il tempo necessario per mettersi in salvo.

La dinamica è stata ricostruita attraverso gli accertamenti effettuati dalla Polfer sul luogo dell’investimento e le informazioni raccolte nelle ore successive alla tragedia.

Era arrivata da Lecce per vedere il fidanzato

Benedetta viveva a Lecce e avrebbe raggiunto Squinzano proprio con l’intenzione di incontrare il ragazzo. Aveva soltanto 17 anni e avrebbe compiuto 18 anni il prossimo dicembre.

È questo il particolare che rende ancora più dolorosa la tragedia. Quella che doveva essere una serata trascorsa insieme al fidanzato si è conclusa nel modo più drammatico.

La notizia della morte ha rapidamente raggiunto la famiglia e gli amici. Sul luogo dell’incidente sono arrivati numerosi giovani che conoscevano la ragazza, insieme ai familiari, sconvolti davanti a una morte tanto improvvisa.

Il treno diretto a Brindisi e i soccorsi

Il convoglio coinvolto nell’investimento era un Intercity diretto verso Brindisi. Dopo l’impatto, la circolazione ferroviaria sulla linea Bari-Lecce è stata temporaneamente sospesa per consentire agli investigatori di effettuare i rilievi.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia ferroviaria, i carabinieri della stazione di Squinzano e della compagnia di Campi Salentina, oltre alla polizia locale e ai sanitari del 118.

L’area è stata transennata e messa a disposizione degli investigatori. Una volta completati gli accertamenti, la circolazione ferroviaria è potuta riprendere, anche se inizialmente con forti rallentamenti.

Una tragedia che lascia una comunità sotto choc

Con il passare delle ore, il quadro investigativo è diventato più chiaro. Non un gesto volontario, ma un incidente: è questa la conclusione alla quale sono arrivati gli investigatori della Polfer sulla base degli elementi raccolti.

Resta però il dolore per una vita spezzata a soli 17 anni. Benedetta era uscita da Lecce per raggiungere Squinzano e incontrare una persona importante per lei. Un gesto semplice, quotidiano, che si è trasformato in pochi istanti in una tragedia impossibile da cancellare.

Familiari e amici si sono stretti nel dolore mentre gli investigatori completavano gli ultimi accertamenti sulla dinamica. La ricostruzione della Polfer ha permesso di escludere l’ipotesi più drammatica presa inizialmente in considerazione e di ricondurre la morte della giovane a una tragica scelta di attraversare i binari nel momento sbagliato.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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