Vito Donato ChiarelloVito Donato Chiarello

La tragedia a Osimo

Avevano trascorso tutta la domenica insieme, padre e figlio. La mattina allo stadio Mancini, con Vito sugli spalti a fare il tifo e Nicolò, 14 anni, in campo per un’amichevole con la Castelfidardo Academy. La sera ancora insieme, questa volta lungo la ciclabile del Musone.

È lì che quella giornata si è trasformata in tragedia. Vito Donato Chiarello, 53 anni, si è accasciato mentre correva accanto al figlio che lo seguiva in bicicletta. Un malore improvviso, avvenuto intorno alle 20 nel tratto illuminato della pista di Campocavallo, nei pressi di via Settefinestre, a Osimo.

Prima la partita del figlio, poi la corsa insieme

Nicolò si era avvicinato quest’anno alla Castelfidardo Academy. Dopo aver partecipato a un open day, aveva iniziato a frequentare la scuola calcio, facendosi subito apprezzare per le sue capacità e la passione.

Il padre lo accompagnava agli allenamenti e alle partite e anche domenica mattina era al suo fianco, sugli spalti dello stadio comunale. Poche ore dopo, i due erano nuovamente insieme.

Chiarello aveva deciso di dedicarsi al jogging e il figlio lo accompagnava in bicicletta sulla ciclabile. Una normale serata padre-figlio interrotta improvvisamente dal malore.

I soccorsi, ma ogni tentativo è stato inutile

L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono arrivati i sanitari della Croce Verde e il personale di Ancona Soccorso con l’automedica, insieme ai carabinieri.

I soccorritori hanno praticato a lungo le manovre di rianimazione, compreso il massaggio cardiaco. Per il 53enne, però, non c’è stato nulla da fare: i medici hanno constatato il decesso, riconducibile a un arresto cardiocircolatorio.

Chiarello, secondo quanto riferito, non soffriva di patologie cardiache note né aveva particolari problemi di salute. I carabinieri hanno effettuato gli accertamenti previsti per ricostruire quanto accaduto.

Il cordoglio della Castelfidardo Academy

La notizia ha colpito profondamente anche la società sportiva frequentata dal figlio.

«Tutta la famiglia Academy si stringe attorno a Nicolò Chiarello e ai suoi cari in questo momento di profondo dolore per la scomparsa del papà. Le più sentite condoglianze da parte di tutti noi. Riposa in pace, Vito», ha scritto la Castelfidardo Academy sui social.

Un messaggio rivolto soprattutto a Nicolò, che poche ore prima aveva avuto il padre accanto a bordo campo e che quella stessa sera si è trovato ad assistere alla sua morte.

L’ultimo saluto nella chiesa di Sant’Agostino

Originario di Tricase, in provincia di Lecce, Chiarello viveva con la famiglia nel quartiere Sant’Agostino. Aveva prestato servizio nella Guardia Costiera, alla Capitaneria di porto, fino al congedo nel 2023.

Lascia il figlio Nicolò, la compagna Silvia, i genitori Mimina e Pippi e i fratelli Emanuele e Sebastiano.

La camera ardente è stata allestita nella Casa del Commiato Alba Nova di via Bramante, a Castelfidardo. I funerali saranno celebrati mercoledì 9 settembre alle 9.30 nella chiesa di Sant’Agostino.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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