Il giornalista ha scelto la redazione dove aveva lavorato dal 1999 al 2006. La battaglia legale con la Rai, però, prosegue
Sigfrido Ranucci riparte da Rainews, ma non archivia lo scontro con la Rai. Dopo la rimozione dalla conduzione di Report, il giornalista ha scelto una delle tre destinazioni proposte dall’azienda, annunciando la decisione con un messaggio sui social nel quale rivendica il lavoro svolto in vent’anni alla guida del programma d’inchiesta di Rai 3.
«Torno da dove sono partito con la certezza di aver fatto tutto ciò che dovevo e di aver contribuito per 20 lunghi anni al successo di una trasmissione come Report, che è il fiore all’occhiello della televisione pubblica. Torno con il sorriso, che nessuna ingiustizia riuscirà a togliermi», ha scritto su Facebook.
La scelta è ricaduta su Rainews, dove Ranucci aveva lavorato dal 1999 al 2006. Escluse, dunque, le altre due possibilità: il Tg3 e la sede del Cairo. Il giornalista ha comunicato la propria decisione soltanto nella tarda serata di ieri, allo scadere del termine concesso dalla Rai dopo una proroga, confrontandosi fino all’ultimo con i suoi avvocati.
Il nuovo incarico a Rainews: approfondimenti senza conduzione in video
Nella redazione all-news, Ranucci avrà una delega sugli approfondimenti e si occuperà delle quattro rubriche realizzate dalla struttura. Le risorse a disposizione sono limitate e, secondo la ricostruzione, le rubriche vengono curate dagli stessi autori delle inchieste.
Il giornalista manterrà la carica di vicedirettore ad personam, ma con le nuove regole di ingaggio non dovrebbe comparire in video. Un incarico diverso, quindi, rispetto a quello che per due decenni lo ha reso uno dei volti più riconoscibili del giornalismo investigativo del servizio pubblico.
Ranucci racconta di essere stato accolto con affetto dai colleghi: «Sono stato accolto con molto affetto dalla redazione di Rainews, dove ci sono molti vecchi amici con cui abbiamo realizzato inchieste memorabili negli anni in cui c’era Berlusconi al governo».
Prima di iniziare pienamente il nuovo incarico, dovrà però affrontare anche gli effetti dei provvedimenti disciplinari decisi dall’azienda.
La battaglia legale contro la Rai non è finita
Il trasferimento a Rainews non mette fine al contenzioso con la Rai. Il ricorso d’urgenza presentato contro lo spostamento è stato respinto, ma resta aperta la causa sul merito, sulla quale dovrà pronunciarsi il Tribunale di Roma. Per una decisione potrebbero essere necessari mesi.
Secondo quanto riportato, non è escluso che nel giudizio possano emergere valutazioni differenti rispetto a quelle della giudice Donatella Casari, che aveva ricondotto la rimozione alla necessità di risolvere tensioni interne esplose dopo il clamore mediatico legato all’inchiesta sull’attentato.
A breve, forse già questa settimana, è inoltre atteso il ricorso contro la sospensione di dieci giorni inflitta dalla Rai dopo il parere del Comitato etico, che aveva giudicato la condotta del giornalista in contrasto con le regole aziendali.
La sospensione, indicata come la sanzione disciplinare più grave prima del licenziamento, dovrà essere scontata, ma la data di avvio non è stata ancora comunicata. Ranucci ha inoltre quasi 300 giorni di ferie e recuperi da utilizzare: dovrà smaltirli gradualmente per evitare un’assenza prolungata dal lavoro.
Report riparte l’8 novembre con Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi
Intanto, l’attenzione si sposta sulla nuova stagione di Report, il cui debutto è previsto per l’8 novembre. Alla conduzione ci saranno Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi.
La squadra del programma si è mostrata al completo in una fotografia pubblicata sui profili social della trasmissione. Alcuni utenti hanno notato l’assenza di Giorgio Mottola, uno dei volti di punta di Report, ma il giornalista ha smentito le voci di una rottura con il programma.
A sostenere la redazione è intervenuta anche Milena Gabanelli, storica conduttrice della trasmissione, durante Che tempo che fa. «Penso che nessuno faccia niente da solo», ha osservato, ricordando come la forza del programma risieda nel lavoro collettivo e nella capacità di coinvolgere anche colleghi più giovani.
Gabanelli ha aggiunto di essere convinta che una squadra possa andare avanti anche senza i suoi punti di riferimento storici: «Sono convinta che si possa sopravvivere alla sparizione dei capi».
Gli ascolti e il futuro del programma dopo l’uscita di Ranucci
Resta da capire se le nuove inchieste manterranno l’impostazione delle stagioni precedenti e quale sarà l’impatto dell’uscita di Ranucci sugli ascolti.
Sui social, i nuovi spot della trasmissione hanno già provocato reazioni contrastanti. Diversi utenti accusano gli ex compagni di squadra del giornalista di averlo tradito e annunciano che non seguiranno più il programma.
Il debutto dell’8 novembre sarà quindi un primo banco di prova per la nuova squadra, chiamata a raccogliere l’eredità di un format che per vent’anni è stato associato al lavoro di Ranucci. Il giornalista, nel frattempo, riparte da Rainews rivendicando il proprio percorso professionale, mentre la partita giudiziaria con la Rai resta aperta.

