Massimiliano Toninelli e i vigli del fuoco durante le ricercheMassimiliano Toninelli e i vigli del fuoco durante le ricerche

La vittima è Massimiliano Toninelli, imprenditore residente a Piadena

Si è conclusa nel modo più drammatico la ricerca del Cessna 210 Centurion scomparso nella mattinata di oggi nella zona del Monte Canto, in provincia di Bergamo. Il pilota, Massimiliano Toninelli, 60 anni, imprenditore residente a Piadena, nel Cremonese, è stato trovato morto poco dopo le 16 a Pontida. Il velivolo è stato individuato completamente distrutto in una zona collinare ricoperta da una fitta vegetazione, dove dopo l’impatto si era sviluppato anche un incendio.

La tragedia è emersa dopo ore di ricerche, avviate quando dell’aereo si erano perse le tracce durante il volo. Poco prima del ritrovamento del corpo erano stati individuati alcuni rottami riconducibili al Cessna nei pressi dell’abbazia di Fontanella, a Sotto il Monte Giovanni XXIII. Gli accertamenti successivi hanno permesso di localizzare il punto in cui si era schiantato il velivolo.

Il volo, la sosta a Valbrembo e la scomparsa dai radar

A bordo del Cessna si trovava soltanto Toninelli. Il velivolo era partito dall’aeroporto di Brescia, aveva effettuato uno scalo a Valbrembo, nel Bergamasco, per poi ripartire in direzione di Montichiari, sempre in provincia di Brescia.

Secondo la ricostruzione del tragitto, l’aereo avrebbe dovuto sorvolare la zona del Canto Alto per evitare, come previsto dalle procedure di volo, l’area interessata dall’aeroporto di Orio al Serio. A Valbrembo il Cessna era stato sottoposto ad alcune riparazioni prima della nuova partenza.

Durante il successivo trasferimento, però, il velivolo è scomparso dai radar. Sono scattate così le procedure di ricerca, mentre risultavano vani anche i tentativi di contattare telefonicamente il pilota.

Ricerche difficili, decisivi i segnali radio dell’aereo

Le prime operazioni dei vigili del fuoco, concentrate sulla base dell’ultima posizione trasmessa dal Cessna, non avevano consentito di individuare il velivolo. La svolta è arrivata grazie all’attivazione del sistema satellitare internazionale Cospas-Sarsat, utilizzato per localizzare persone, aeromobili e imbarcazioni in situazioni di emergenza.

Determinante si è rivelato anche il lavoro degli specialisti dei vigili del fuoco. A bordo dell’elicottero Volpe della Guardia di Finanza sono state impiegate apparecchiature radiofinder e strumentazioni per intercettare il segnale trasmesso dal dispositivo di emergenza dell’aereo.

La direzione regionale dei vigili del fuoco ha evidenziato in particolare il contributo di un analizzatore di spettro, utilizzato dal nucleo specializzato. In collaborazione con il reparto volo della Guardia di Finanza di Venegono, lo strumento ha permesso di rilevare e localizzare il segnale radio automatico emesso dal velivolo.

Nell’area delle ricerche è stato inoltre inviato un mezzo attrezzato con sistemi avanzati per la localizzazione dei telefoni cellulari, attraverso la tecnologia Imsi Catcher. Gli operatori specializzati hanno elaborato i dati di rete dell’utenza del pilota, nella speranza di ottenere ulteriori indicazioni sulla sua posizione.

L’inchiesta dell’Ansv sulle cause dell’incidente

Sul luogo dello schianto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri, i volontari della Protezione civile e i tecnici del Soccorso alpino. Il coordinamento delle operazioni era stato organizzato in un campo base nei pressi del santuario della Madonna del Castello, ad Ambivere.

Dopo il ritrovamento del Cessna, l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha disposto l’apertura di un’inchiesta di sicurezza e l’invio di un proprio investigatore per un sopralluogo operativo sul sito dell’incidente.

L’Agenzia ha confermato che l’aeromobile, disperso dopo il decollo mattutino da Valbrembo, è stato ritrovato nel pomeriggio completamente distrutto. Saranno ora gli accertamenti tecnici a dover ricostruire la dinamica dello schianto e chiarire le cause della tragedia. Tra gli elementi da esaminare anche le condizioni del velivolo e le riparazioni effettuate prima della ripartenza, senza che al momento sia possibile stabilire un collegamento con l’incidente.

Per Massimiliano Toninelli non c’è stato nulla da fare. Le ricerche che per ore avevano tenuto impegnati numerosi soccorritori si sono concluse con il ritrovamento del corpo del pilota.

Di Redazione

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