Il conduttore parla del futuro del programma e non esclude una pausa dalla televisione a 70 anni: «Vorrei fare il nonno o girare ancora il mondo»
Gerry Scotti pensa già a quando arriverà il momento di fermarsi. Il successo de La Ruota della Fortuna continua a regalargli grandi soddisfazioni, ma il conduttore non nasconde che, quando il programma arriverà al capolinea, potrebbe scegliere di prendersi una pausa anche dalla televisione. Una prospettiva che ha raccontato a margine dell’inaugurazione della seconda edizione del Festival dello Spettacolo, aperta al Superstudio Più di Milano.
A 70 anni, con un Telegatto appena conquistato e una trasmissione che continua a ottenere ottimi risultati, Scotti guarda al presente con entusiasmo, ma non sembra intenzionato a legarsi a tempo indeterminato al piccolo schermo. «Ogni tanto mi chiedo quanto andremo avanti con la Ruota della Fortuna. Non lo so. In questo momento della mia vita, a 70 anni, con le soddisfazioni che mi dà questo programma, sono pronto a dire anche pubblicamente che quando si fermerà la Ruota mi fermerò un po’ anch’io», ha dichiarato.
«Vorrei fare il nonno o girare ancora il mondo»
Il conduttore ha anche spiegato quali potrebbero essere i suoi programmi una volta conclusa questa esperienza televisiva. Nessuna decisione definitiva, ma la voglia di dedicare più tempo alla vita privata e a interessi che finora hanno trovato meno spazio.
«Non so se per fare il nonno per sempre o comunque vorrò prendermi un bel periodo per andare ancora in giro per il mondo, fare altre cose», ha aggiunto. Parole che lasciano intravedere l’ipotesi di un futuro lontano dagli impegni quotidiani della televisione, senza però annunciare un ritiro imminente.
Per Scotti, intanto, è arrivato anche un nuovo riconoscimento: il dodicesimo Telegatto, ricevuto proprio alla vigilia dell’apertura del Festival dello Spettacolo. «È stata una bellissima ciliegina sulla torta», ha commentato, sottolineando il valore di un premio che accompagna una stagione particolarmente positiva.
La sfida con Stefano De Martino: «Ci vogliamo semplicemente bene»
Nel corso dell’incontro milanese, Scotti ha affrontato anche il tema degli ascolti e del confronto quotidiano tra La Ruota della Fortuna e Affari Tuoi, condotto da Stefano De Martino su Rai 1.
Il presentatore di Canale 5 ha respinto con decisione l’idea di una rivalità personale tra i due conduttori, rivendicando invece il rapporto di stima e affetto che li lega. «Il fatto che noi ogni sera con La Ruota della Fortuna facciamo 4 milioni e fanno 4 milioni loro con Affari Tuoi, vuol dire che sono bravi loro e che siamo bravi noi», ha osservato.
Poi un riferimento diretto al collega, che ha 37 anni: «Stefano De Martino ha il mio rispetto, è un ragazzo di 37 anni che mostra affetto nei confronti di un signore di 70 anni e io ho l’affetto che un signore di 70 anni ha nei confronti di un giovane di 37».
E ha concluso con un messaggio inequivocabile: «Diffidate di chi dice che tra me e lui c’è lotta e concorrenza, noi ci vogliamo semplicemente bene».
L’appello a Rai e Mediaset: «Programmi fino alle 21.30»
C’è poi una questione che Scotti condivide da tempo proprio con De Martino: l’orario di chiusura dei programmi della fascia preserale e dell’access prime time. Il conduttore ha raccontato di aver affrontato più volte l’argomento nei festival e negli incontri pubblici, chiedendo un’intesa tra le due principali aziende televisive italiane.
«Sono circa 12 mesi che io e Stefano andiamo in tanti Festival a dire: per favore fateci finire i nostri programmi alle 21.30», ha spiegato. Per Scotti non si tratta soltanto di una questione legata alla durata delle trasmissioni, ma di una scelta che potrebbe migliorare le abitudini del pubblico e l’organizzazione dei palinsesti.
«Al di là della piacevolezza di fare mezz’ora in più di trasmissione, mi auguro che i dirigenti Rai e Mediaset si mettano d’accordo, questa è la prima soluzione da prendere», ha insistito.
L’appello è rivolto direttamente ai vertici delle due aziende: «Se riescono a mettersi d’accordo ci guadagniamo tutti… e guadagnate anche mezz’ora in più di sonno».
Tra il futuro di La Ruota della Fortuna, la stima per De Martino e la richiesta di rivedere gli orari televisivi, Scotti ha così messo sul tavolo tre temi destinati a far discutere. Ma è soprattutto quella frase sul possibile stop dopo la Ruota a lasciare il segno: a 70 anni, il conduttore comincia a immaginare anche una vita con meno televisione.

