Non ce l’ha fatta un bambino di 11 anni che era stato estratto vivo giovedì 13 ottobre dalle macerie di un edificio residenziale a Mykolaiv, in Ucraina, dopo un un attacco russo. La triste notizia è stata confermata dal governatore Vitaliy Kim: “Non ho parole. Bestie, terroristi” – ha riferito nell’annunciare la ferale notizia.

Il governatore Kim: ‘Non ho parole, bestie e terroristi’

Il ragazzino era stato tirato fuori e soccorso dopo aver ha trascorso sei ore sotto i resti del palazzo dove viveva e trasportato d’urgenza in ospedale. Il governatore aveva condiviso sui social il video relativo al momento in cui il bambino è stato estratto dalle macerie.  “È stato portato all’ospedale regionale per la dialisi e il suo cuore ha smesso di battere” – si legge sul profilo Twitter del parlamento ucraino.

Mykolaiv è tra le città più colpite dai bombardamenti russi

Sale a 4 il bilancio delle vittime dell’attacco russo su Mykolaiv con i sistemi missilistici S-300. La città portuale era tra gli oltre 40 insediamenti ucraini presi di mira dai missili russi nelle ultime 24 ore. “Vittime di un massiccio bombardamento” – ha dichiarato il sindaco Oleksandr Senkevich.

Di Redazione

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