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Uccide la madre 83enne a colpi di forbici, le sfigura il volto e tenta di darle fuoco: choc a San Severino Marche

Ha preso una forbice ed ha colpito a morte la madre fino a sfigurarle il volto. Poi ha tentato di darle fuoco senza riuscirci. Un delitto orribile si è consumato a San Severino Marche, in provincia di Macerata, domenica 27 novembre.

Michele Quadraroli ha colpito ripetutamente Maria Bianchi con le forbici: il 55enne soffriva di disturbi psichici

Sono da chiarire i contorni della vicenda ed, in particolare, i motivi che hanno scatenato la furia di Michele Quadraroli, 55 anni, che condivideva l’abitazione di via Raffaello Sanzio con la congiunta, l’83enne Maria Bianchi, ubicata sopra il bar del quartiere che gestivano insieme. Intorno alle 14 l’uomo si sarebbe avventato sulla mamma nella camera da letto con l’anziana che sarebbe stata trascinata fino in bagno dove è stata rivenuta dalle forze dell’ordine priva di vita. Secondo una prima ricostruzione l’uomo stava vivendo un periodo particolare ed era in cura per disturbi psichici.

Gestivano insieme un bar, il sindaco di San Severino Marche: ‘Fatto orribile’

Quando è stato lanciato l’allarme non c’era più nulla da fare con gli operatori del soccorso che non hanno potuto far altro che accertare il decesso. Sul posto i carabinieri della compagnia di Tolentino, la scientifica ed il medico Antonio Tombolini. Le indagini sono coordinate dal pm Vincenzo Carusi. Sconvolta la comunità di San Severino Marche e i residenti del quartiere che spesso si recavano Bar Maria Bianchi.

“Un fatto orribile che inorridisce per le modalità con cui si è consumato ma anche per il fatto che si è consumato in casa, tra le mura domestiche, in un luogo che dovrebbe invece assicurare protezione e dare tranquillità ” – ha riferito Rosa Piermattei, sindaca di San Severino.

Redazione
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Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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