Umberto Calcagno, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, ha commentato così ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 il caso legato all’offesa razzista del difensore dell’Inter Francesco Acerbi nei confronti del calciatore del Napoli Juan Jesus durante il match di domenica 17 marzo:

Caso Acerbi, il presidente dell’Aic Calcagno: ‘Episodio da condannare ma è uno dei ragazzi più buoni nel nostro mondo’

“La lotta al razzismo deve essere condotta senza se e senza ma. Sono episodi da condannare. Si tratta di uno dei ragazzi (Acerbi) più sereni, più buoni e che più si spende per gli altri nel nostro mondo. Non voglio banalizzare l’accaduto, ma dobbiamo stare attenti a non strumentalizzare” – ha evidenziato il presidente dell’Aic.

Maignan: ‘Hanno fatto più volte il verso della scimmia’, Balzaretti: ‘Udine non è razzista’

“Abbiamo maggiori responsabilità, ma dobbiamo ricordarci che i calciatori sono vittime e non certo da compagni di squadra o avversari. I calciatori sono coloro che subiscono di più questi insulti e di certo non dalla nostra categoria. Acerbi si dovrebbe scusare? Non credo, perché le parole di Juan Jesus sono indicative. Acerbi si è scusato subito e le scuse sono state accettate” – ha spiegato Umberto Calcagno.

‘Acerbi si è scusato e le sue scuse sono state accettate da Juan Jesus’

“Le cose che succedono dentro al campo non devono avere giustificazioni, ma il riconoscimento dell’errore è stato fatto da una persona che tutti riconosciamo essere un punto di riferimento nei comportamenti”. Acerbi è stato escluso dalla lista dei convocati della Nazionale. Al suo posto Gianluca Mancini della Roma.

Di Redazione

Produzione giornalistica, approfondimenti, esclusive e lanci di agenzia a cura della Redazione Centrale di Notizie Audaci. Testata giornalistica registrata al Tribunale di Salerno, N. 373 del 17/01/2019, inclusa nel feed ufficiale di Google News e diretta dal Direttore Responsabile Giuseppe D’Alto, giornalista professionista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *