Tragedia a Pavullo, cade dal lucernaio nel tentativo di salvare un gattoTragedia a Pavullo, cade dal lucernaio nel tentativo di salvare un gatto

Il giovane è precipitato da diversi metri ed è ricoverato in Rianimazione all’ospedale Maggiore di Bologna

Un gesto dettato dall’affetto per il proprio animale domestico si è trasformato in un dramma. Un 29enne è ricoverato in Rianimazione all’ospedale Maggiore di Bologna, dove lotta tra la vita e la morte dopo essere precipitato da diversi metri di altezza mentre cercava di recuperare il suo gatto, allontanatosi poco prima.

L’incidente è avvenuto nella serata di mercoledì 1° luglio a Pavullo nel Frignano, comune dell’Appennino modenese. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane era salito sul tetto di un edificio situato nella zona della stazione delle corriere quando il lucernario in plexiglas sul quale aveva messo piede ha improvvisamente ceduto, facendolo precipitare nel vuoto.

Il tentativo di recuperare il gatto finisce in tragedia

Le prime verifiche effettuate dai carabinieri indicano che il ragazzo aveva deciso di raggiungere la copertura centrale del palazzo per recuperare il proprio gatto, che si era spostato in una zona difficilmente raggiungibile.

Durante il percorso sul tetto avrebbe appoggiato il peso su un lucernario realizzato in materiale plastico, probabilmente ritenendolo abbastanza resistente. In realtà la struttura non ha sopportato il carico e si è improvvisamente spezzata.

La caduta da diversi metri di altezza gli ha provocato traumi gravissimi, rendendo necessario un intervento sanitario immediato.

I soccorsi e il trasferimento d’urgenza a Bologna

L’allarme è scattato poco dopo le 20, quando alcuni residenti hanno assistito alla scena e hanno immediatamente contattato il 118.

Sul posto sono arrivati in pochi minuti ambulanza e automedica. I sanitari hanno prestato le prime cure al giovane, ma la gravità delle sue condizioni ha reso necessario il trasferimento in un centro specializzato.

È stato quindi richiesto l’intervento dell’elisoccorso, decollato da Bologna e atterrato nella piazzola dell’aeroporto Paolucci di Pavullo. Dopo la stabilizzazione, il 29enne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Maggiore di Bologna.

Attualmente si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione e i medici mantengono la prognosi riservata, mentre monitorano costantemente il suo quadro clinico.

I rilievi dei carabinieri sulla dinamica dell’incidente

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri, incaricati di ricostruire nei dettagli quanto accaduto.

Gli accertamenti si stanno concentrando sulla dinamica della caduta e sulle caratteristiche del lucernario che avrebbe ceduto sotto il peso del giovane. Dalle prime informazioni raccolte, tutto lascia pensare a un tragico incidente avvenuto durante il tentativo di mettere in salvo il proprio animale domestico.

L’edificio interessato si trova nel complesso conosciuto come Palazzo Domus, tra via Giardini e via Marchiani, una zona particolarmente frequentata perché ospita anche la stazione delle corriere del paese.

Un nuovo incidente dopo la tragedia di San Lazzaro

L’episodio riporta inevitabilmente alla mente un’altra recente tragedia avvenuta in Emilia-Romagna.

Solo pochi giorni fa, infatti, Giovanni Luppi, 26 anni, ha perso la vita dopo essere precipitato dal tetto di un condominio a San Lazzaro di Savena, nel Bolognese. Anche in quel caso il cedimento di una cupola in plexiglas aveva provocato una caduta fatale da circa sei piani.

Sebbene si tratti di vicende completamente diverse, entrambe evidenziano quanto possa essere pericoloso camminare su coperture, lucernari o superfici trasparenti, spesso scambiate per strutture portanti ma in realtà progettate esclusivamente per consentire il passaggio della luce.

Mentre proseguono gli accertamenti sull’incidente di Pavullo, tutta la comunità resta con il fiato sospeso per le condizioni del giovane, ricoverato in gravissime condizioni al Maggiore di Bologna. Le prossime ore saranno decisive per capire l’evoluzione del suo quadro clinico.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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