Adele CobelliAdele Cobelli

La tragedia è avvenuta a Pressano, in Trentino, la Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale

Era uscita in bicicletta per allenarsi sulle strade che conosceva da sempre, a pochi passi da casa. Quel giro, però, si è trasformato in una tragedia. Adele Cobelli, 14 anni, promessa del ciclismo trentino, è morta dopo essere stata investita da un’auto a Pressano, frazione di Lavis, in provincia di Trento.

L’impatto è stato devastante. La giovane atleta è stata sbalzata oltre il guardrail e per lei non c’è stato nulla da fare. La Procura di Trento ha aperto un fascicolo per omicidio stradale per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.

Lo schianto durante l’allenamento vicino casa

L’incidente è avvenuto poco prima delle 13, lungo la strada provinciale che attraversa Pressano.

Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, ancora al vaglio, Adele stava percorrendo la carreggiata in discesa quando un’auto che procedeva in direzione opposta avrebbe invaso la sua corsia.

Lo scontro è stato violentissimo. La 14enne è stata scaraventata oltre il guardrail, finendo nella campagna sottostante.

Sul posto sono intervenuti sanitari del 118, vigili del fuoco volontari, carabinieri e polizia locale, ma ogni tentativo di salvarle la vita si è rivelato inutile.

Chi era Adele Cobelli

Adele viveva ai Masi di Sorni, poco distante dal luogo dell’incidente, e avrebbe compiuto 15 anni a dicembre.

Faceva parte della Asd Bike Movement Trentino Erbe, dove era considerata una delle giovani atlete più promettenti della mountain bike regionale.

La bicicletta era la sua più grande passione e ogni giorno si allenava con impegno sulle strade del Trentino, inseguendo il sogno di crescere nel mondo del ciclismo.

La Procura apre un’inchiesta

Dopo la tragedia, la Procura di Trento ha aperto un fascicolo per omicidio stradale.

Gli investigatori stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente e dovranno accertare eventuali responsabilità del conducente dell’auto coinvolta.

Saranno fondamentali i rilievi eseguiti sul posto e le testimonianze raccolte nelle ore successive allo schianto.

Il ricordo di Adele e il minuto di silenzio prima delle gare

La morte della giovane ciclista ha sconvolto l’intera comunità trentina e il mondo dello sport.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha parlato di “un altro, inaccettabile dramma della strada”, esprimendo vicinanza alla famiglia.

Per ricordare Adele Cobelli, la Federazione Ciclistica Italiana ha disposto che prima di tutte le gare in programma venga osservato un minuto di silenzio.

Una tragedia che richiama inevitabilmente alla memoria quella di Sara Piffer, altra giovane promessa del ciclismo morta nel 2025 mentre si allenava sulle strade del Trentino.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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