Arrestato il nipote per l’omicidio dell’89enne Gilda Di Giuseppe
È stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario il 25enne Alessandro Carminucci che nella serata di mercoledì ha ucciso a martellate la nonna Gilda Di Giuseppe, 89 anni, nella villetta di famiglia ad Altino, in provincia di Chieti. Dopo il fermo disposto nell’immediatezza dei fatti, il giovane è stato trasferito nel carcere di Lanciano, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La tragedia continua a sconvolgere il piccolo centro abruzzese, dove tutti descrivono il ragazzo come uno studente brillante e tranquillo, incapace – almeno all’apparenza – di un gesto tanto estremo.
La telefonata di Alessandro Carminucci alla zia in Inghilterra prima dell’arrivo dei soccorsi
A far scattare l’allarme sarebbe stata una zia residente a Londra. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane l’avrebbe chiamata subito dopo l’aggressione. Allarmata dalle sue parole, la donna avrebbe contattato un familiare ad Altino invitandolo a raggiungere immediatamente l’abitazione.
Quando il parente è arrivato davanti alla villetta di via Briccioli, ha trovato la scena ormai drammatica: l’89enne era riversa nei pressi dell’ingresso di casa, colpita mortalmente con un martello.
Poco distante, il nipote sedeva immobile, in evidente stato confusionale. I carabinieri lo hanno fermato sul posto.
Chi è il giovane arrestato
Il 25enne teatino studiava e viveva a Roma, dove aveva conseguito la laurea in Ingegneria alla Sapienza ed era iscritto alla specialistica in Ingegneria Aerospaziale. Era tornato ad Altino insieme alla nonna per trascorrere alcuni giorni di vacanza estiva.
Secondo quanto emerso, negli ultimi tempi sarebbe stato seguito da un medico per alcuni problemi di natura psicologica. Un elemento che gli investigatori stanno valutando, senza che al momento sia stato individuato un collegamento diretto con il delitto.
Il movente, infatti, resta ancora un mistero.
Un rapporto descritto da tutti come sereno
Le testimonianze raccolte dai carabinieri raccontano di un legame molto stretto tra nonna e nipote. Dopo la morte della madre del ragazzo, avvenuta alcuni anni fa a causa di una malattia, Gilda Di Giuseppe era diventata un importante punto di riferimento nella vita di Alessandro Carminucci.
Familiari e conoscenti hanno riferito agli investigatori che tra i due non risultavano litigi o tensioni particolari.
Proprio per questo il delitto ha lasciato senza parole l’intera comunità.
Il sindaco: “Una tragedia che ha sconvolto tutti”
A esprimere il cordoglio del paese è stato il sindaco Vincenzo Muratelli, che ha parlato di una vicenda incomprensibile.
“Una notizia che ha squarciato la serenità di una famiglia, di una contrada e di tutta la nostra comunità.”
Il primo cittadino ha ricordato come quei giorni dovessero essere dedicati al ritorno estivo delle famiglie nel paese, in vista anche del tradizionale Festival del Peperone Dolce di Altino, trasformandosi invece in una tragedia che ha colpito l’intera comunità.
“In queste ore, mentre tutti cercano un perché che continua a sfuggire, voglio esprimere la vicinanza dell’intera comunità ai familiari, travolti da un dolore immenso.”
Indagini ancora aperte
L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Lanciano, guidata dalla procuratrice Patrizia Foiera. Gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore trascorse da nonna e nipote e cercano di capire cosa possa aver scatenato l’aggressione.
Per il momento il giovane resta detenuto con l’accusa di omicidio volontario, mentre proseguono gli accertamenti sulle sue condizioni psicologiche e sulle circostanze che hanno portato al dramma.

