La 76enne di Mira, affetta da Alzheimer e scomparsa da sabato, è stata individuata tra Oriago e Borbiago
Sono bastati pochi istanti perché la speranza tornasse a farsi largo dopo quattro giorni di angoscia. Anna Maria Spera, la donna di 76 anni affetta da Alzheimer scomparsa da Mira, in provincia di Venezia, dalla giornata di sabato 4 luglio, è stata ritrovata viva nel pomeriggio di martedì 7 luglio.
La pensionata è stata individuata in un’area ricoperta dalla vegetazione tra Oriago e Borbiago, dove si trovava da sola. A localizzarla è stato l’elicottero dei Vigili del Fuoco, entrato in azione dopo giorni di ricerche senza sosta. Quando i soccorritori l’hanno raggiunta era cosciente, ma appariva fortemente disidratata. Dopo le prime cure sul posto è stata affidata ai sanitari del Suem 118 e trasferita in Pronto soccorso per gli accertamenti e le terapie necessarie.
Decisivo il sorvolo dell’elicottero dei Vigili del Fuoco
L’epilogo positivo è arrivato grazie a un’imponente macchina dei soccorsi. L’elicottero dei Vigili del Fuoco, decollato dalla base di Tessera, ha sorvolato più volte il territorio di Mira e le frazioni vicine, fino a individuare la donna tra la fitta vegetazione nei campi vicini a via Aldo Moro, a Borbiago.
Una volta ricevuta la segnalazione dall’equipaggio, le squadre di terra hanno raggiunto rapidamente il punto indicato, riuscendo a mettere in salvo la 76enne.
Le sue condizioni, nonostante la forte disidratazione dovuta ai giorni trascorsi all’aperto, sono apparse compatibili con il trasporto in ospedale.
Quattro giorni di ricerche e un’intera comunità mobilitata
La scomparsa di Anna Maria Spera aveva mobilitato centinaia di persone. La donna, affetta da Alzheimer, aveva fatto perdere le proprie tracce nella giornata di sabato, facendo scattare immediatamente il piano di ricerca coordinato dalla Prefettura.
Alle operazioni hanno preso parte Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia Locale di Mira e del Miranese, volontari della Protezione Civile, operatori sanitari del Suem 118, oltre a numerosi cittadini che hanno scelto di dare il proprio contributo nella speranza di riportarla a casa.
Nei giorni scorsi i familiari avevano anche diffuso un appello, senza escludere che la donna potesse aver raggiunto una stazione ferroviaria per prendere un treno diretto verso Salerno o altre località, ipotesi che aveva contribuito ad ampliare ulteriormente il raggio delle ricerche.
Determinante anche il sistema di videosorveglianza
Oltre all’attività svolta sul territorio, un contributo importante è arrivato anche dalla rete di videosorveglianza comunale.
A sottolinearlo è stato il sindaco di Mira, Marco Dori, spiegando che gli impianti hanno consentito alla Polizia Locale di ricostruire gli ultimi spostamenti della pensionata.
«La nostra Polizia Locale ha localizzato la signora nella zona di Piazza Mercato. Da lì è stato possibile raccogliere ulteriori informazioni ascoltando anche i titolari della Frutteria Da Moira e del Ristorante Al Burchiello, elementi che hanno permesso di ricostruire meglio la dinamica degli spostamenti», ha dichiarato il primo cittadino.
Secondo Dori, l’intervento tempestivo delle istituzioni ha confermato l’efficacia del sistema organizzativo predisposto per le persone scomparse.
Il ringraziamento del sindaco e il sollievo della famiglia
Dopo il ritrovamento, il sindaco ha voluto ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno partecipato alle ricerche.
«A nome mio personale e dell’amministrazione comunale desidero ringraziare Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia Locale di Mira e del Miranese, Protezione Civile con i volontari dei diversi Comuni, Forze dell’ordine, sanitari del Suem, Prefettura e tutti i cittadini che hanno collaborato alle operazioni di ricerca», ha affermato Marco Dori.
Per la famiglia della donna e per l’intera comunità di Mira si chiudono così quattro giorni vissuti con il fiato sospeso. Ora la priorità è il recupero delle condizioni di salute della 76enne, assistita dai medici dopo essere rimasta per giorni all’aperto. Il ritrovamento in vita rappresenta il miglior epilogo possibile di una vicenda che aveva tenuto con il fiato sospeso un intero territorio e che si è conclusa grazie al lavoro congiunto delle istituzioni, dei soccorritori e dei tanti volontari impegnati nelle ricerche.

