Boato nel Barese: cosa è successo sabato sera
Un boato improvviso, accompagnato da un forte bagliore, ha allarmato migliaia di cittadini sabato intorno alle 18.40 in diversi Comuni della provincia di Bari, in particolare nella zona periferica di Casamassima. Le segnalazioni si sono moltiplicate nel giro di pochi minuti, rimbalzando sui social e sulle chat di quartiere, alimentando ipotesi e timori.
A rendere il caso ancora più enigmatico sono state le immagini registrate da telecamere di videosorveglianza privata, che mostrano un improvviso lampo di luce, in alcuni filmati associato a ciò che sembra un fenomeno di “crepitio” al suolo. Un evento breve ma intenso, percepito come un’esplosione, che ha subito escluso l’ipotesi di un terremoto: nessuna scossa è stata infatti registrata dai sismografi.
Ipotesi meteorite: perché è stata esclusa
Nelle ore successive, una delle ipotesi più accreditate è stata quella dell’atterraggio di un meteorite o bolide, anche perché le immagini mostravano una fonte luminosa apparentemente al suolo. Tuttavia, questa pista è stata rapidamente smentita dagli esperti dell’INAF, l’Istituto Nazionale di Astrofisica.
Attraverso il Progetto Prisma, la prima rete italiana per la sorveglianza sistematica delle meteore, l’Inaf ha chiarito che non esiste alcuna conferma strumentale dell’ingresso di un bolide nei cieli pugliesi nella fascia oraria indicata.
Le camere “all-sky” più vicine all’area, situate a Castellana Grotte e Lecce, non hanno registrato alcun evento luminoso compatibile con un meteorite.
La conferma degli osservatori: “Nessun bolide”
A rafforzare la smentita è arrivato anche l’osservatorio astronomico Sirio di Castellana Grotte, che gestisce una delle stazioni della rete Prisma.
“L’evento di sabato sera non risulta essere generato dall’ingresso di un bolide nella nostra atmosfera”, spiegano i responsabili, sottolineando che nessun passaggio luminoso è stato rilevato dai dati strumentali.
Sulla stessa linea Dario Barghini, ricercatore dell’Inaf di Torino ed esperto della rete Prisma:
“Difficilmente un evento di questo tipo passerebbe inosservato. Le nostre camere non hanno registrato nulla dopo le 18”.
Il confronto con il vero bolide del giorno dopo
A rendere ancora più chiara la differenza, gli esperti citano un vero bolide, osservato la sera successiva, domenica 11 gennaio, lungo la costa laziale. In quel caso, il fenomeno è stato registrato da cinque camere in località diverse, da Napoli a Teramo.
La triangolazione ha permesso di ricostruire con precisione la traiettoria dell’oggetto, la velocità (circa 27 km al secondo) e persino la sua orbita, estremamente eccentrica, estesa fino oltre la fascia degli asteroidi. Dati che nel caso pugliese mancano completamente.
Un mistero ancora aperto: fulmine o altro fenomeno?
Esclusa l’origine sismica e quella astronomica, il boato nel Barese resta senza una spiegazione ufficiale. Non si esclude che possa essersi trattato di un fenomeno meteorologico locale, come un fulmine particolarmente intenso, o di un evento di altra natura ancora da chiarire.
“Anche i falsi allarmi sono utili”, conclude Barghini. Le segnalazioni dei cittadini, infatti, aiutano i ricercatori a migliorare il monitoraggio e a distinguere con maggiore precisione tra eventi naturali e fenomeni anomali.

