Uno dei cuccioli salvatiUno dei cuccioli salvati

La scoperta dei carabinieri: sei cani tra degrado e abbandono

Una scena difficile anche solo da raccontare.

In un terreno di Traversa Torre dell’Olmo, nel territorio di San Vitaliano, i carabinieri hanno trovato sei cani in condizioni gravissime, senza acqua, senza cure e senza alcuna assistenza.

L’intervento è scattato dopo una segnalazione anonima, con i militari della stazione locale affiancati dal personale veterinario dell’ASL Napoli 3 Sud.

Quello che è emerso è un quadro definito dagli stessi operatori incompatibile con qualsiasi forma di detenzione animale.


Il caso più grave: un cucciolo con la zampa amputata e ancora infetta

Tra gli animali trovati, la situazione più drammatica riguarda tre cuccioli.

Uno di loro presentava una zampa amputata e ancora infetta, senza alcun trattamento sanitario.
Un altro era libero nell’area, mentre per un terzo non c’era più nulla da fare: è stata trovata la carcassa.

Una sequenza che restituisce la misura reale delle condizioni in cui gli animali erano costretti a vivere.


Due cani chiusi in pochi metri quadri: nessuna acqua, nessuna cura

Nel terreno erano presenti anche due cani di grossa taglia rinchiusi in un box di dimensioni ridotte, privi di acqua e in condizioni igienico-sanitarie gravemente carenti.

Nessun riparo adeguato, nessun segno di assistenza.

Un contesto che ha reso immediatamente necessario l’intervento sanitario.


Animali sequestrati e trasferiti in clinica: ora saranno curati

Tutti gli animali sono stati sequestrati e affidati a una clinica veterinaria convenzionata.

Qui riceveranno finalmente le cure necessarie, dopo una situazione di abbandono prolungato.

Non si esclude, una volta stabilizzate le condizioni, un futuro affidamento a famiglie disponibili.


Denunciato il proprietario del terreno: accusa di maltrattamento

Per quanto accertato, i carabinieri hanno denunciato un 53enne del posto, proprietario del terreno.

Dovrà rispondere di maltrattamento di animali, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali altre responsabilità.


Il punto chiave: il ruolo decisivo dei veterinari pubblici

L’operazione evidenzia un passaggio fondamentale.

Nei casi di sospetto maltrattamento, i carabinieri documentano la scena, ma è il servizio veterinario pubblico a stabilire le reali condizioni sanitarie e la compatibilità con le esigenze degli animali. Due livelli distinti:

  • emergenza sanitaria immediata
  • valutazione penale successiva affidata alla Procura

Ed è proprio questa collaborazione che ha permesso di intervenire rapidamente.


Non è solo un caso isolato: il nodo delle segnalazioni

L’intervento è partito da una segnalazione anonima.

Un elemento che torna spesso in situazioni simili.

E che, in questo caso, ha fatto la differenza.

Perché senza quella chiamata, quegli animali sarebbero rimasti lì.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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