Elena Fornasier è morta dopo 30 anni di agoniaElena Fornasier è morta dopo 30 anni di agonia

A Rauscedo il dolore per la scomparsa di Elena Fornasier: quasi trent’anni fa il drammatico incidente che cambiò per sempre la sua vita

Per molti era rimasta la ragazza della fotografia custodita nell’epigrafe. Un’immagine ferma nel tempo, come se gli anni non fossero mai passati davvero. A Rauscedo, frazione del comune di San Giorgio della Richinvelda, il dolore per la scomparsa di Elena Fornasier si mescola al ricordo di una storia che per decenni ha accompagnato il silenzio e la memoria di un’intera comunità.

Elena è morta a 49 anni, dopo un lungo percorso segnato dalle conseguenze di un drammatico incidente avvenuto quando era ancora molto giovane.

Quasi trent’anni fa la sua vita cambiò improvvisamente. In quel sinistro perse la vita un’altra ragazza, mentre Elena riportò conseguenze gravissime che la lasciarono in stato vegetativo.

Da allora il tempo è andato avanti per tutti, ma non per lei.

Quella tragedia che segnò un paese intero

Chi vive a San Giorgio della Richinvelda ricorda ancora quel giorno.

Tra loro anche il sindaco Michele Leon, che conserva nella memoria il peso di quella notizia.

«Ero alle medie quando era successo, era stata una notizia terribile che aveva scosso tutta la comunità».

Parole che raccontano quanto quella vicenda abbia lasciato un segno profondo nel territorio.

All’inizio ci fu lo spavento. Poi arrivarono lo sconforto e il lento passare degli anni, mentre le condizioni di Elena restavano immutate.

Nel tempo è arrivato anche il ricovero in struttura, accompagnato dalla consapevolezza che tanti progetti immaginati da ragazza non avrebbero potuto realizzarsi.

Gli studi, il lavoro, una vita adulta costruita passo dopo passo, magari una famiglia.

Tutto si è fermato in quel momento.

Un lungo calvario terminato dopo quasi trent’anni

La morte di Elena Fornasier chiude una storia fatta soprattutto di resistenza silenziosa e di vicinanza familiare.

Ad annunciare la scomparsa sono stati la mamma Marianna, la sorella Federica, il cognato Loris, i nipoti, gli zii e gli altri parenti.

In queste ore tanti messaggi stanno accompagnando il ricordo di una donna che, pur lontana dalla vita pubblica e quotidiana, non era mai stata dimenticata da chi l’aveva conosciuta prima dell’incidente e da chi aveva seguito negli anni la sua vicenda.

Per molti Elena è rimasta il simbolo di un tempo sospeso e di una sofferenza vissuta lontano dai riflettori.

L’ultimo saluto nella chiesa di Rauscedo

In tanti in queste ore si stanno stringendo alla mamma Marianna ed alla sorella Federica. La comunità si raccoglierà nelle prossime ore per darle l’ultimo saluto. Il rosario sarà recitato questa sera alle 20 nella chiesa parrocchiale di Rauscedo, frazione del comune in Provincia di Pordenone.

Un momento che per molti avrà il significato di chiudere una lunga attesa iniziata quasi trent’anni fa.

E di salutare finalmente non la ragazza rimasta ferma nella memoria, ma la donna che il tempo aveva continuato a custodire in silenzio.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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