Elia Del GrandeElia Del Grande

La seconda fuga in sei mesi: scompare durante il permesso di Pasqua

È di nuovo irreperibile Elia Del Grande, 50 anni, noto alle cronache per la cosiddetta “strage dei fornai”. L’uomo non è rientrato nella casa lavoro di Alba, in provincia di Cuneo, dove stava scontando una misura di sicurezza per la sua pericolosità sociale.

Aveva ottenuto un permesso speciale per le festività pasquali, ma nel pomeriggio, quando avrebbe dovuto fare ritorno nella struttura, ha fatto perdere le sue tracce. Un copione già visto: è la seconda fuga in sei mesi.

Chi è Elia Del Grande: la strage del 1998

Il nome di Del Grande è legato a uno dei fatti di sangue più sconvolgenti degli anni ’90. Il 7 gennaio 1998, a Cadrezzate, in provincia di Varese, uccise il padre, la madre e il fratello.

Secondo la ricostruzione, il movente fu il contrasto familiare rispetto alla relazione che l’uomo aveva con una giovane donna dominicana. Un triplice omicidio che segnò profondamente l’opinione pubblica.

La condanna e la semi infermità mentale

Per quel delitto Del Grande fu inizialmente condannato all’ergastolo, pena poi ridotta in appello a 30 anni di carcere per il riconoscimento della semi infermità mentale.

Dopo aver scontato circa 25 anni, ha ottenuto i benefici previsti dalla legge, ma non la libertà piena: una volta fuori dal carcere, è stato giudicato ancora socialmente pericoloso.

La misura di sicurezza e il nodo della pericolosità

Proprio per questo motivo era stato inserito in una casa lavoro, prima in Emilia Romagna e poi in Piemonte. Qui stava svolgendo attività di volontariato in una mensa per persone in difficoltà.

La sua posizione è tuttora al vaglio del magistrato di sorveglianza di Torino, chiamato a decidere se concedere una maggiore libertà o prorogare la misura restrittiva.

Un’udienza si era già tenuta il 26 marzo, con decisione rinviata. I termini della misura sarebbero scaduti il 13 aprile.

Il precedente: la fuga e la cattura sul lago

Quella di questi giorni non è la prima sparizione. Già il 30 ottobre scorso Del Grande era evaso da una struttura nel Modenese.

Dopo settimane di ricerche, era stato rintracciato proprio a Cadrezzate, il paese della strage. Si nascondeva muovendosi di notte sul lago con un pedalò, evitando i controlli.

A fermarlo furono i carabinieri, dopo un’operazione che coinvolse più reparti investigativi.

Ricerche in tutta Italia: attenzione al Varesotto

Dopo la nuova fuga, l’allarme è scattato immediatamente. Le ricerche si sono estese a livello nazionale, con particolare attenzione proprio alla zona di Cadrezzate, dove l’uomo potrebbe aver fatto ritorno.

Gli investigatori non escludono che possa tentare di nascondersi nuovamente nei luoghi già frequentati in passato.

Un caso ancora aperto

La vicenda di Elia Del Grande resta complessa e delicata. Tra giustizia, sicurezza e valutazioni psichiatriche, il suo percorso giudiziario non è ancora concluso.

E ora, con questa nuova fuga, si riaccende la preoccupazione.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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