Cosa è successo nel palazzo di via Baiamonti?
Una violenta esplosione ha scosso la mattina di Pasqua a Trieste, nel quartiere di via Baiamonti. Lo scoppio si è verificato al quinto piano di uno stabile al civico 16, provocando danni ingenti e costringendo all’evacuazione dell’intero edificio.
Il palazzo, composto da circa 15 appartamenti e alcuni locali commerciali, è stato dichiarato inagibile. Per motivi di sicurezza è stato interdetto anche il transito sul marciapiede sottostante e parte della carreggiata.
Ci sono feriti o vittime nell’esplosione?
Non ci sono vittime tra le persone, ma il bilancio resta comunque pesante.
Una donna, che si trovava nell’appartamento accanto al momento dello scoppio, è rimasta ferita. Dopo essere uscita di casa, ha inalato i fumi della combustione ed è stata trasportata in ospedale a Cattinara in codice giallo.
A perdere la vita è stato invece un cane, trovato senza vita dai soccorritori in uno degli appartamenti all’ultimo piano. Non è ancora chiaro se sia morto per le esalazioni o per il crollo delle macerie.
Perché l’esplosione non ha causato più vittime?
Secondo i primi accertamenti, l’appartamento in cui si è verificato lo scoppio era vuoto. Gli inquilini, che lo avevano in affitto, non erano presenti e si ipotizza che fossero fuori città per le festività pasquali.
Alcuni testimoni parlano della presenza di due persone poco prima dell’esplosione, ma queste sarebbero uscite dall’abitazione prima dello scoppio.
Un elemento che, probabilmente, ha evitato un bilancio ben più drammatico.
I danni: muri crollati e auto distrutte
L’esplosione ha provocato il crollo di parte della struttura:
– un muro esterno completamente distrutto
– cedimenti interni all’appartamento
– detriti finiti sulla strada
Una delle auto parcheggiate sotto il palazzo è stata gravemente danneggiata, quasi distrutta dalla caduta dei calcinacci.
Circa 25 persone sono state evacuate dall’edificio.
Indagini in corso: esclusa la bombola di gas
Le cause dell’esplosione sono ancora in fase di accertamento. Vigili del fuoco e carabinieri stanno lavorando per ricostruire l’origine dello scoppio.
Al momento, è stata esclusa l’ipotesi di una bombola di gas: l’appartamento era alimentato a metano e non risultano bombole presenti all’interno.
Un dettaglio che apre a scenari diversi, ancora tutti da verificare.
La situazione dopo i soccorsi
Le operazioni di messa in sicurezza si sono concluse nel pomeriggio, dopo le 17, ma una squadra dei vigili del fuoco è rimasta sul posto per assistere i residenti evacuati nel recupero dei beni di prima necessità.
La zona resta parzialmente interdetta.
Una Pasqua segnata dalla paura
Un’esplosione improvvisa, un palazzo evacuato, famiglie costrette a lasciare le proprie case.
E, ancora una volta, la consapevolezza di quanto basti poco perché una giornata qualunque – anche una di festa – si trasformi in un incubo.

