Favour Edewede OsabhieFavour Edewede Osabhie

La bambina era rimasta gravemente ferita nello schianto lungo la Postumia

Per tre giorni medici e familiari hanno sperato in un miracolo. Ma il cuore della piccola Favour Edewede Osabhie, appena 9 anni, ha smesso di battere nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove era ricoverata in condizioni disperate dopo il terribile incidente avvenuto venerdì scorso lungo la via Postumia, a Fagarè di San Biagio di Callalta.

La bambina, residente a Treviso con i genitori e la sorellina, era rimasta gravemente ferita nello schianto tra l’utilitaria guidata dalla madre e un camion. La sua morte cambia ora anche il quadro giudiziario dell’inchiesta.

Da lesioni a omicidio stradale: cambia l’inchiesta

Con il decesso della bambina, il fascicolo aperto dalla Procura sarà trasformato da lesioni stradali a omicidio stradale.

Come previsto dalla legge nei casi di incidenti mortali, saranno iscritti nel registro degli indagati la madre della bambina, 33 anni, e il camionista, residente nel Veneziano, un atto tecnico necessario per consentire lo svolgimento di tutti gli accertamenti irripetibili e garantire i diritti delle parti coinvolte.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica dello schianto e verificare eventuali responsabilità.

L’incidente sulla Postumia

L’impatto si è verificato poco dopo le 13.30 lungo la Postumia.

Secondo i primi rilievi della Polizia Locale di San Biagio di Callalta, la Citroën C3 sulla quale viaggiavano la madre e le due figlie avrebbe improvvisamente invaso la corsia opposta, finendo contro un camion che sopraggiungeva dalla direzione opposta.

Il conducente del mezzo pesante avrebbe tentato una frenata d’emergenza, ma non sarebbe riuscito a evitare la collisione.

Favour, che si trovava sul sedile anteriore dell’auto, ha riportato le ferite più gravi. Sul posto i sanitari del Suem 118 hanno tentato a lungo di rianimarla prima del trasferimento in elicottero all’ospedale di Treviso.

La madre e la sorellina, rimaste ferite in modo meno grave, sono state curate e successivamente dimesse.

Le verifiche sulle cinture e sul posto occupato dalla bambina

Tra gli aspetti ancora al vaglio degli investigatori c’è anche il rispetto delle norme di sicurezza all’interno dell’abitacolo.

Gli accertamenti riguardano l’eventuale utilizzo delle cinture di sicurezza da parte delle occupanti dell’auto e la posizione occupata dalla bambina al momento dello schianto.

Gli inquirenti dovranno verificare se, in base all’altezza della piccola, fosse consentito viaggiare sul sedile anteriore oppure se avrebbe dovuto utilizzare un sistema di ritenuta adeguato.

Nel frattempo sia la Citroën sia il camion sono stati posti sotto sequestro per consentire tutte le verifiche tecniche.

Una famiglia distrutta dal dolore

Favour viveva con i genitori e la sorellina in un appartamento di via Pisa, a Treviso.

Per tre giorni la famiglia ha sperato che la bambina potesse superare le gravissime lesioni riportate nello schianto, ma nelle ultime ore le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso.

Ora sarà l’autopsia, insieme agli accertamenti tecnici disposti dalla Procura, a contribuire a chiarire ogni dettaglio della tragedia.

Mentre l’inchiesta entra in una nuova fase, resta il dolore per una bambina di appena nove anni che non è riuscita a vincere la sua battaglia più difficile. Una vicenda che ha profondamente colpito il Trevigiano e che riporta ancora una volta l’attenzione sulle conseguenze drammatiche degli incidenti stradali.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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