Il corpo di Francesco D’Angeli recuperato dopo ore dai sommozzatori tra i resti dell’antico ponte
Una giornata d’estate si è trasformata in una tragedia nel cuore di Rieti, dove Francesco D’Angeli, appena 15 anni, ha perso la vita nelle acque del fiume Velino. Il ragazzo si era tuffato davanti alla fidanzata e ad alcuni amici nel tratto urbano del fiume, all’altezza del Ponte Romano, senza più riuscire a tornare in superficie.
L’allarme è scattato immediatamente, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare. Il suo corpo è stato recuperato soltanto nel pomeriggio, dopo una complessa operazione dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco.
Il tuffo e la scomparsa nel giro di pochi istanti
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, Francesco D’Angeli stava trascorrendo alcune ore con la fidanzata e un gruppo di coetanei nella zona della spiaggetta vicina al centro La Fornace, uno dei punti più frequentati durante la stagione estiva.
Dopo essersi immerso nel fiume, qualcosa è andato storto. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella di un improvviso malore, ma non viene esclusa neppure la possibilità che il ragazzo sia stato trascinato dalla corrente.
Le testimonianze raccolte raccontano di attimi di disperazione: gli amici hanno cercato di individuarlo, ma Francesco era ormai scomparso sott’acqua.
Il corpo trovato tra i ruderi del Ponte Romano
Le ricerche sono andate avanti per ore con un imponente dispiegamento di mezzi.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i sommozzatori arrivati da Teramo a bordo di un elicottero, il personale sanitario del 118, la Polizia e le altre forze dell’ordine.
Il recupero si è rivelato particolarmente difficile perché il corpo del ragazzo era rimasto incastrato tra i resti sommersi del vecchio Ponte Romano, un punto già noto per la sua pericolosità.
Proprio in quella zona, infatti, negli anni passati si sono verificati altri incidenti mortali, circostanza che potrebbe ora finire nuovamente sotto la lente degli investigatori.
La Procura indaga sulle cause della morte
La salma del quindicenne sarà sottoposta agli accertamenti disposti dalla Procura di Rieti, chiamata a chiarire con precisione le cause del decesso.
Gli investigatori stanno cercando di stabilire se Francesco sia stato colto da un malore prima di finire sott’acqua oppure se sia stato trascinato dalla corrente fino a rimanere imprigionato tra le strutture dell’antico ponte.
Tra gli aspetti che potrebbero essere approfonditi figura anche la sicurezza dell’area e l’eventuale presenza di adeguate indicazioni sui rischi della balneazione in quel tratto del Velino.
Il dolore della città: «Un’intera comunità è in lutto»
La notizia ha profondamente colpito Rieti. Sul posto sono giunti i genitori e familiari del 15 anni. Strazio e incredulità hanno accompagnato le ricerche fino al triste recupero del corpo del giovane. Francesco D’Angeli frequentava il primo anno del socio economico.
Il sindaco Daniele Sinibaldi ha espresso il cordoglio dell’intera città con un messaggio affidato ai social.
«Con profondo dolore ho appreso della tragica scomparsa del giovane che questa mattina ha perso la vita nelle acque del Velino. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità reatina esprimo la più sentita vicinanza alla famiglia e agli amici, colpiti da un dolore indicibile», ha scritto il primo cittadino.
Mentre le indagini proseguono, resta lo strazio di una famiglia e di tanti amici che hanno visto spezzarsi la vita di un ragazzo di appena quindici anni in una giornata che doveva essere soltanto un momento di spensieratezza sulle rive del Velino.

