L’incidente è avvenuto in Australia, la piccola aveva imitato una tendenza vista online
Una sfida imitata dai social si è trasformata in pochi istanti in un incubo. Violet Zerbst, una bambina australiana di 10 anni della Gold Coast, è rimasta gravemente ustionata al volto dopo aver messo nel microonde un giocattolo antistress riempito di gel, convinta di renderlo più morbido come aveva visto fare in numerosi video pubblicati online.
L’esplosione del giocattolo le ha provocato ustioni molto serie al viso e alla bocca, costringendo i medici a ricoverarla per diversi giorni. Il caso ha riacceso l’attenzione sui pericoli di alcuni contenuti virali diffusi su TikTok, Instagram e YouTube.
Il giocattolo nel microonde e l’esplosione improvvisa
L’incidente è avvenuto domenica mattina nell’abitazione della famiglia Zerbst.
Dopo aver osservato alcuni video sui social, Violet ha deciso di mettere il giocattolo sensoriale nel microonde per circa 30 secondi, pensando che il calore lo avrebbe reso più morbido e facile da schiacciare.
Una volta estratto dal forno, ha iniziato a stringerlo tra le mani. Pochi secondi dopo il rivestimento ha ceduto improvvisamente e il gel incandescente contenuto all’interno le è esploso direttamente sul volto.
“Sentivo la pelle che si staccava. E me la ritrovavo in bocca“, ha raccontato la bambina all’emittente australiana 7News.

La corsa in ospedale e il ricovero
La madre ha immediatamente portato Violet in bagno, cercando di limitare i danni tenendole il volto sotto l’acqua fredda, mentre il padre chiamava i soccorsi.
“Le sue urla erano terribili”, ha raccontato il padre Jody Zerbst.
“La pelle si staccava completamente e, siccome il gel era finito anche nella bocca, lei cercava disperatamente di sputarlo.”
I paramedici hanno trasportato la bambina al Gold Coast University Hospital, dove è rimasta ricoverata per circa una settimana per il trattamento delle ustioni.
Il padre ha ammesso di essersi sentito in colpa per aver accennato, poco prima, che il giocattolo sarebbe potuto diventare più morbido con il calore, senza però immaginare che la figlia avrebbe deciso di metterlo nel microonde.
Non è un caso isolato: altri bambini ustionati
L’episodio australiano non rappresenta purtroppo un caso isolato.
Secondo quanto riferito dai sanitari, Violet è stata la seconda bambina ricoverata nello stesso ospedale nel giro di pochi giorni per ustioni provocate da un giocattolo sensoriale contenente gel riscaldato.
Pochi mesi prima un incidente quasi identico era avvenuto negli Stati Uniti.
Il caso di Caleb negli Stati Uniti
A gennaio il noveenne Caleb Chabolla, dell’Illinois, aveva deciso di riscaldare nel microonde il proprio NeeDoh Cube, uno dei giocattoli sensoriali più diffusi tra i bambini.
Anche lui aveva visto la procedura sui social e l’aveva imitata.
Quando ha aperto lo sportello del forno, il cubo è esploso improvvisamente, colpendolo al volto e alle mani con il gel bollente.
“Continuava a urlare ‘Brucia, brucia’”, ha raccontato la madre Whitney Grubb, spiegando che il lato destro del viso del figlio aveva riportato ustioni di secondo grado.
Il bambino è stato trasferito in un centro specializzato per grandi ustionati dell’Illinois.
Secondo i medici del Loyola Burn Center, quello di Caleb era già il quarto caso registrato quest’anno collegato ai giocattoli sensoriali di questo tipo.
L’allarme degli esperti
Gli episodi stanno spingendo medici e famiglie a lanciare un appello: i giocattoli contenenti gel non devono essere riscaldati nel microonde, a meno che il produttore non lo preveda espressamente nelle istruzioni.
Il contenuto interno può infatti raggiungere temperature molto elevate e, in caso di rottura del rivestimento, trasformarsi in un liquido ustionante capace di provocare lesioni anche molto gravi.
Gli esperti invitano inoltre i genitori a vigilare sui contenuti che i più piccoli trovano sui social network, dove spesso vengono condivisi esperimenti apparentemente innocui ma che possono avere conseguenze estremamente pericolose.

