Chi erano Elisa Dranca e Mithum Perera, le vittime dell’incidente a Milano?
Avevano 20 e 23 anni, una vita davanti e una notte come tante altre iniziata tra musica e amici. Elisa Teodora Dranca, residente a Locate Triulzi, e Mithum Sandeepa Perera Kuranage, originario della provincia di Lucca ma da tempo a Milano, sono morti all’alba di sabato 21 marzo in un violento incidente stradale a Milano.
Lei lavorava allo Scalo Milano Outlet, dove avrebbe dovuto presentarsi proprio quella mattina. Lui, barman, era conosciuto e benvoluto nell’ambiente della nightlife milanese. Due percorsi diversi, uniti da una notte che si è trasformata in tragedia.
Poco prima dell’impatto, raccontano gli amici, erano insieme a ballare. Poi Elisa aveva deciso di rientrare, accompagnata da Mithum in moto. Una sosta veloce in un fast food e poi il ritorno verso casa. Un tragitto breve, mai concluso.
Cosa è successo in viale Mugello? La dinamica dell’incidente
L’incidente è avvenuto intorno alle 3:50 del mattino, all’incrocio tra viale Mugello e corso XXII Marzo, uno snodo trafficato anche nelle ore notturne.
Secondo una prima ricostruzione della Polizia locale, la moto — una Kawasaki Ninja — viaggiava lungo viale Campania. All’incrocio, avrebbe oltrepassato il semaforo rosso, andando a schiantarsi contro un taxi che procedeva regolarmente.
L’impatto è stato devastante:
- la moto è finita a terra
- il taxi si è ribaltato su un fianco
- i due giovani sono morti sul colpo
Il conducente del taxi, un uomo di 61 anni, è rimasto ferito ma non in pericolo di vita: è stato trasportato in codice giallo al Policlinico.
Sul posto sono intervenuti 118, vigili del fuoco e agenti, impegnati nei rilievi per chiarire ogni dettaglio della dinamica.
Indagini in corso: semaforo rosso o mancata precedenza?
Il punto cruciale resta uno: chi ha violato le regole?
Al momento, l’ipotesi principale è che la moto abbia bruciato il rosso, ma gli investigatori stanno verificando ogni elemento, inclusi:
- eventuali testimoni
- immagini di videosorveglianza
- velocità dei mezzi coinvolti
Non si esclude nulla, nemmeno una possibile concorrenza di responsabilità.
La Procura potrebbe aprire un fascicolo per accertare con precisione le cause dello schianto.
Il dolore degli amici: “Non doveva finire così”
A rendere ancora più straziante la vicenda sono le parole di chi li conosceva. Daniel Rios, chef e amico della comitiva, racconta l’ultima sera insieme:
“Eravamo tutti a ballare. Lei prima di andare via mi ha detto: ‘Chiamami quando arrivi a casa’. Non è mai tornata.”
Un messaggio semplice, quasi banale, che oggi suona come un presagio.
Elisa viene descritta come “dolcissima, piena di vita, energica”. Mithum come un ragazzo solare e lavoratore. Due storie spezzate che lasciano un vuoto enorme.
La reazione delle comunità: Locate Triulzi e Capannori sotto shock
La notizia ha colpito duramente due comunità:
- Locate Triulzi, dove Elisa era cresciuta
- Capannori, paese d’origine di Mithum
Il sindaco di Capannori, Giordano Del Chiaro, ha espresso il cordoglio ufficiale:
“Non ci sono parole per esprimere il dolore. Abbracciamo le famiglie e gli amici.”
Anche a Locate Triulzi lo sgomento è totale. La tragedia è arrivata come un fulmine, lasciando incredulità e rabbia.
Incidenti stradali a Milano: un’emergenza silenziosa
Questo ennesimo incidente mortale a Milano riaccende i riflettori su un problema cronico: la sicurezza stradale.
Le notti milanesi, tra movida e traffico, restano un terreno ad alto rischio. Velocità, distrazione e violazioni del codice continuano a mietere vittime, soprattutto tra i più giovani.
E mentre le indagini proseguono, resta una domanda sospesa: si poteva evitare?

