Celtic tifosi accoltellamento Roma
Due tifosi del Celtic accoltellati davanti ad un pub a Roma, i video su Twitter dei tifosi scozzesi
7 Novembre 2019
Buon onomastico Ernesto oggi 7 novembre: video, gif e immagini di auguri da inviare via social
7 Novembre 2019

Ittiosi arlecchino, Giovannino abbandonato a 4 mesi dai genitori per la rara malattia

ittiosi arlecchino Torino Giovannino

Ad appena 4 mesi si trova a lottare contro un malattia rara quanto subdola senza il calore dei genitori che hanno deciso di abbandonarlo quando gli è stato comunicato che era affetto dall’ittiosi arlecchino. La rara patologia genetica rara e incurabile colpisce una persona su un milione e trasforma la pelle del neonato che diventa squamosa simile a quella dei pesci . Giovannino vive da quando è nato all’ospedale Sant’Anna di Torino confortato dall’affetto di medici e infermieri. Il piccolo ha bisogno di cure continue in quanto la pelle si spacca al minimo movimento.

Malattia di arlecchino, la rara patalogia genetica che ha colpito Giovannino

Nella maggior parte dei casi i neonati colpiti dall’Ittiosi Arlecchino muoiono dopo poche settimane ma Giovannino ha voglia di vivere e sta lottando per sfuggire a quel crudele destino nel reparto di terapia intensiva del nosocomio piemontese. Sorride ed ama essere portato in giro riferisce Daniele Farina, il responsabile del reparto, che ha riferito che in queste settimane sono giunte diverse richieste d’adozione.

Numerose richieste di adozione al S. Anna di Torino per il neonato

“Nei confronti del piccolo si è attivata una sorprendente gara di solidarietà. Le richieste le stiamo girando alla casa dell’affido del Comune”. Trent’anni fa l’ultimo bambino nato con l’ittiosi arlecchino al Sant’Anna mentre in Italia un neonato con questa patalogia nasce una volta ogni due anni e mezzo.

Cos’è l’ittiosi arlecchino? É una malattia genetica rara ed è caratterizzata dalla di placche di tipo squamoso e di forma quadrangolare che si formano sulla pelle del neonato. Colpisce tutto il corpo e possono coinvolte anche le labbra e le palpebre. In genere i neonati sopravvivono pochi giorni con la morte che spesso sopraggiunge per difficoltà respiratorie, per difficoltà di nutrizione o per gravi infezioni batteriche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *