Il piccolo è deceduto al Policlinico San Matteo di Pavia dopo 24 ore di lotta, la madre ricoverata in rianimazione
La speranza è rimasta accesa per meno di un giorno. I medici hanno tentato fino all’ultimo di salvargli la vita, ma le ferite riportate nello schianto erano troppo gravi. Leonardo Accurso, appena cinque mesi, è morto nel pomeriggio di martedì 30 giugno al Policlinico San Matteo di Pavia, dove era stato ricoverato in condizioni disperate dopo il terribile incidente avvenuto sulla tangenziale Casteggio-Voghera, nel territorio di Montebello della Battaglia, in provincia di Pavia.
La tragedia ha distrutto un’intera famiglia di Broni, che ora si ritrova divisa tra diversi ospedali.
Il drammatico incidente sulla tangenziale
Lo schianto si è verificato nel tardo pomeriggio di lunedì lungo la tangenziale che collega Casteggio a Voghera.
A bordo di una Hyundai viaggiavano il padre del piccolo, la madre e Leonardo. Sull’altra vettura coinvolta, una BMW Station Wagon, si trovava un uomo residente nel Pavese.
Per cause ancora al vaglio della Polizia Stradale di Pavia, uno dei due veicoli avrebbe invaso la corsia opposta, provocando un violento impatto frontale.
La Hyundai è rimasta gravemente danneggiata, mentre la BMW è terminata contro il guardrail.
Leonardo era in condizioni disperate
Quando sono arrivati i soccorritori, la situazione è apparsa subito drammatica.
Secondo quanto emerso, Leonardo era già in arresto cardiaco. Il personale del 118 è riuscito a rianimarlo sul posto prima del trasferimento urgente al Policlinico San Matteo di Pavia.
Il piccolo aveva riportato un gravissimo trauma cranico e numerose fratture. Nonostante gli sforzi dei medici, il suo cuore ha smesso di battere nel pomeriggio di martedì.
La madre resta ricoverata in Terapia Intensiva
Le condizioni della mamma, una donna di 35 anni, restano molto serie.
La donna è ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Alessandria, dove i medici mantengono la prognosi riservata.
Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, al momento dell’impatto la madre avrebbe avuto il piccolo in braccio mentre lo stava allattando. Si tratta di una circostanza emersa nel corso delle indagini e che dovrà essere verificata con precisione dagli accertamenti in corso.
Contrariamente alle prime ricostruzioni circolate subito dopo l’incidente, madre e figlio non sarebbero stati sbalzati fuori dall’abitacolo, ma sarebbero rimasti incastrati tra i sedili della vettura, rendendo necessario il delicato intervento dei vigili del fuoco per liberarli dalle lamiere.
Indagini per ricostruire la dinamica
Il padre del bambino, che era alla guida dell’auto, è ricoverato all’ospedale di Brescia e non sarebbe in pericolo di vita. Anche il conducente della BMW è rimasto ferito, ma le sue condizioni non destano particolare preoccupazione.
Gli agenti della Polizia Stradale stanno lavorando per ricostruire con esattezza la dinamica dello schianto e accertare eventuali responsabilità.
Le prime ipotesi indicano che potrebbe essere stata la Hyundai della famiglia a sbandare e a invadere la corsia opposta, ma saranno i rilievi tecnici a chiarire cosa sia realmente accaduto.
Per la famiglia Accurso, però, nessuna ricostruzione potrà cancellare il dolore per la perdita del piccolo Leonardo, morto a soli cinque mesi dopo una disperata corsa contro il tempo.

