Pietro RaucciPietro Raucci

Il 38enne di Marcianise era in sella alla sua Honda CBR 600 quando si è scontrato con una Nissan Note

È stata la via Appia, nel territorio di Sparanise, a trasformarsi nel teatro della tragedia nel pomeriggio di Ferragosto. Pietro Raucci, 38 anni, residente a Marcianise, è morto dopo un violento incidente mentre era in sella alla sua Honda CBR 600. La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo per ricostruire la dinamica dello schianto e accertare eventuali responsabilità.

L’incidente è avvenuto intorno alle 17 del 15 agosto, nei pressi dell’intersezione con viale Medaglie d’Oro. Il 38enne procedeva in direzione del casello autostradale di Capua quando, per cause ancora da chiarire, la sua moto è entrata in collisione con una Nissan Note che viaggiava nella stessa direzione.

L’impatto è stato violentissimo. Pietro è stato sbalzato dalla motocicletta ed è finito sull’asfalto. Per lui non c’è stato nulla da fare.

Lo schianto sulla via Appia

I primi soccorsi sono scattati immediatamente, mentre sul posto sono arrivati anche i carabinieri, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione dell’incidente.

La strada statale 7 Appia è stata temporaneamente chiusa al traffico nel tratto interessato, all’altezza del chilometro 118, con la circolazione deviata per consentire le operazioni di soccorso e gli accertamenti.

Resta da chiarire perché la Honda CBR 600 condotta da Raucci abbia urtato la Nissan Note. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione la sequenza dell’impatto, anche attraverso gli elementi raccolti sulla strada e sui mezzi coinvolti.

Gli accertamenti sul conducente della Nissan

Tra gli elementi già acquisiti nell’inchiesta ci sono anche gli esiti degli accertamenti effettuati sul conducente della Nissan Note, un 37enne residente a Sparanise.

I test eseguiti dopo l’incidente, compresi alcoltest e accertamenti tossicologici, hanno dato esito negativo. Un elemento che entra nell’indagine, mentre restano da stabilire le cause precise dello scontro.

La Procura ha inoltre disposto il sequestro della motocicletta e dell’automobile. I due veicoli saranno sottoposti agli accertamenti tecnici necessari per verificare le condizioni dei mezzi e acquisire ulteriori elementi utili alla ricostruzione.

Disposta l’autopsia sul corpo di Pietro Raucci

L’autorità giudiziaria ha disposto anche l’esame autoptico sul corpo di Pietro Raucci. L’accertamento dovrà contribuire a chiarire le cause del decesso e si inserisce nel quadro dell’inchiesta avviata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.

La morte del 38enne ha provocato profondo dolore a Marcianise, dove Pietro era conosciuto anche per la sua grande passione per le motociclette da strada.

Fuori dal lavoro, proprio le moto erano una delle sue passioni più forti. Lavorava per Mondo Convenienza e aveva costruito negli anni una vasta rete di amicizie.

Tra i messaggi comparsi dopo la notizia della tragedia c’è quello dell’amico Gepy, che lo ha ricordato con parole semplici e cariche di dolore: «Che brutta notizia, una cara e bravissima persona».

Ora saranno gli accertamenti disposti dalla magistratura a dover ricostruire gli ultimi istanti di vita di Pietro e stabilire come sia avvenuto il violentissimo impatto sulla via Appia.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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