Celebrati i funerali della 33enne a Scafati, salva la neonata
Si sono svolti questa mattina, mercoledì 7 gennaio, i funerali di Libera Icario, la donna di 33 anni deceduta tre giorni dopo aver dato alla luce la sua secondogenita. La cerimonia funebre si è tenuta alle ore 12 nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Scafati, in provincia di Salerno. Devastati il compagno, Raffaele, papà Attilio, mamma Emilia, il fratello e i nonni.
Il sindaco Pasquale Aliberti ha espresso il cordoglio dell’intera comunità, definendo la morte della giovane madre «inspiegabile» e rivolgendo un pensiero ai piccoli della famiglia. La tragedia ha colpito profondamente il territorio e ha riacceso interrogativi sulle cause del decesso nel post-parto.
Il calvario clinico dopo il parto
Il dramma di Libera Icario è iniziato subito dopo il parto, avvenuto il 2 gennaio presso l’ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno. Dopo aver dato alla luce la bambina, la 33enne ha iniziato ad accusare forti mal di testa e problemi alla vista. La situazione clinica si è rapidamente aggravata e Libera è stata trasferita in urgenza presso l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, ricoverata nel reparto di Rianimazione. Nonostante le cure dei medici, nella giornata del 5 gennaio la donna è deceduta, probabilmente a causa di una grave emorragia cerebrale.
La donazione degli organi
La famiglia della donna ha acconsentito all’espianto degli organi, donati per salvare altre vite. Le procedure per l’accertamento della morte cerebrale sono state effettuate il 6 gennaio, e l’atto della donazione è stato completato nel pieno rispetto della normativa vigente. La neonata, invece, sta bene ed è seguita dal personale dell’ospedale di Sarno, dove è nata, in attesa di tornare a casa.
Le condizioni cliniche e la gestione dell’emergenza
Secondo le informazioni disponibili, Libera Icario aveva avuto problemi di pressione alta durante la gravidanza, ma non appariva in pericolo immediato. Seguita costantemente dai ginecologi, aveva programmato un parto cesareo senza complicazioni e la piccola era venuta alla luce in buone condizioni. Tuttavia, nelle ore successive, il malore improvviso ha trasformato un evento gioioso in tragedia. L’aggravarsi dei sintomi — mal di testa intenso e disturbi visivi — ha reso necessario il trasferimento d’urgenza a Nocera Inferiore, dove ogni tentativo di stabilizzazione si è rivelato vano.
L’apertura dell’inchiesta della Procura
La Procura di Nocera Inferiore ha aperto un’inchiesta per accertare l’intero percorso clinico della donna e verificare se siano stati rispettati i protocolli medici previsti per la gestione del post-parto. L’indagine riguarda sia l’ospedale di Sarno, dove il parto è stato effettuato, sia l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove la donna è deceduta. Gli inquirenti intendono ricostruire tutti i passaggi, dalle prime cure fino alla gestione dell’emergenza, con particolare attenzione alla tempestività degli interventi e al rispetto delle procedure di sicurezza sanitaria.
Il cordoglio della comunità
Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, ha espresso il cordoglio della città sui social: «Siamo tutti vicini alla famiglia nel dolore, perché non c’è alcuna spiegazione per una ragazza di 33 anni, figlia di questa terra che vola via. Libera, che tu possa vegliare sempre sui tuoi piccoli Angeli e alleviare nella fede il dolore di chi hai lasciato nella disperazione». Le parole del primo cittadino sottolineano il sentimento di sgomento e vicinanza nei confronti dei familiari.
La tragedia e la neonata
Libera Icario ha lottato per tre giorni per sopravvivere e poter abbracciare nuovamente la figlia appena nata. La neonata è ora accudita dall’ospedale, dove è in buone condizioni. Il marito e il primogenito della donna affrontano il lutto familiare insieme alla comunità locale, profondamente scossa dalla perdita improvvisa di una giovane madre.

