A sinistra la moglie e la figlia di Mario RoggeroA sinistra la moglie e la figlia di Mario Roggero

La famiglia ha trascorso oltre quattro ore con il gioielliere nel carcere di Bollate

La prima visita della famiglia dopo l’ingresso in carcere, la volontà di riaprire la storica gioielleria di Grinzane Cavour, il sostegno arrivato addirittura da Elon Musk e un dibattito politico destinato a riaccendersi sulla legittima difesa. Il caso di Mario Roggero, il gioielliere condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori dopo l’assalto alla sua attività nel 2021, continua a far discutere ben oltre le aule di giustizia.

Nel terzo giorno di detenzione nel carcere di Bollate, l’uomo ha ricevuto la visita della moglie Mariangela Sandrone e delle quattro figlie, rimaste con lui per oltre quattro ore.

“L’ho trovato tranquillo”: le parole della moglie dopo il colloquio

All’uscita dall’istituto penitenziario è stata la moglie a rassicurare sulle condizioni del gioielliere.

“Mario sta bene, è tutto a posto. L’ho trovato tranquillo, mi ha fatto una buona impressione. Sta bene, compatibilmente con l’ambiente”, ha dichiarato ai cronisti dopo il lungo colloquio.

Parole misurate, pronunciate con evidente emozione, mentre la famiglia cercava di sottrarsi all’attenzione dei giornalisti. A interrompere le domande sono state le figlie del gioielliere, che hanno chiesto maggiore riservatezza.

“Abbiate pazienza, un po’ di rispetto. È più che sufficiente, basta”, hanno detto, invitando a non alimentare ulteriori polemiche in un momento particolarmente delicato.

La gioielleria pronta a riaprire: “Non sarà facile”

Mentre Roggero resta detenuto, la famiglia prova a guardare avanti. A confermarlo è il fratello Dante Roggero, che ha annunciato la prossima riapertura della storica gioielleria di famiglia.

“Riaprirà a brevissimo”, ha spiegato.

A gestire l’attività saranno la moglie Mariangela Sandrone insieme a una delle quattro figlie, chiamate ora a portare avanti un negozio che rappresenta da oltre quarant’anni un punto di riferimento per il territorio.

Una ripartenza tutt’altro che semplice.

“Per loro non sarà facile, anche perché saranno due donne sole in una gioielleria”, ha osservato il fratello dell’orefice, auspicando una particolare attenzione da parte delle istituzioni sotto il profilo della sicurezza.

Il post di Elon Musk sorprende la famiglia

Tra gli aspetti più inattesi della vicenda c’è il sostegno arrivato dagli Stati Uniti.

Nelle scorse ore Elon Musk ha dedicato un messaggio su X al caso Roggero, definendo “una follia” la condanna inflitta al gioielliere e aggiungendo che, a suo giudizio, “sono il giudice e il procuratore di questo caso a meritare questa sentenza”.

Un intervento che ha avuto una vasta eco internazionale e che ha sorpreso la stessa famiglia oltre a scatenare nuove polemiche tra maggioranza e opposizione.

Quando i giornalisti hanno chiesto un commento alla moglie del gioielliere, la risposta è stata spontanea e incredula.

“Addirittura?”, si è limitata a dire, prima di salire in auto insieme alle figlie e lasciare il carcere.

Il sequestro conservativo della Procura

La vicenda giudiziaria continua nel frattempo ad avere ripercussioni anche sul piano politico.

Dopo la definitiva esecuzione della pena, la Procura generale di Torino ha comunicato di aver disposto un sequestro conservativo di 50 mila euro su un conto corrente estero intestato a Mario Roggero e alla moglie, misura adottata a garanzia delle spese di giustizia.

Parallelamente, il caso è tornato al centro del confronto sulla legittima difesa.

Il senatore della Lega Claudio Borghi ha depositato in Senato un disegno di legge che propone di modificare l’articolo 52 del Codice penale, prevedendo la non punibilità di chi reagisce a un’aggressione armata all’interno della propria abitazione o del proprio esercizio commerciale, senza dover valutare la proporzionalità della reazione o la persistenza del pericolo.

Una proposta destinata ad alimentare un dibattito che accompagna la vicenda Roggero fin dal giorno della rapina avvenuta nella gioielleria di Grinzane Cavour.

Oggi, mentre il gioielliere affronta i primi giorni di detenzione e la famiglia tenta di riprendere in mano l’attività, il suo caso continua a dividere opinione pubblica, politica e social, ben oltre i confini del Piemonte.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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