Dramma nel Rodigino, la vettura è precipitata nel canale Poazzo e si è inabissata
È una tragedia che ha colpito due comunità quella avvenuta nella notte tra sabato 4 e domenica 5 luglio a Canaro, in provincia di Rovigo. Matteo Fabbri, 22 anni, residente a Riva del Po (Ferrara), ha perso la vita dopo che l’auto sulla quale viaggiava è uscita di strada ed è precipitata nel canale Poazzo, lungo via Guglielmo Oberdan. L’allarme è scattato intorno alle 3 del mattino. Quando i soccorritori sono riusciti a recuperare il veicolo, ormai completamente sommerso, per il giovane non c’era più nulla da fare.
L’auto finita nel canale e il lungo intervento dei soccorritori
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei carabinieri, Matteo stava percorrendo la strada che costeggia il canale quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della vettura, uscita dalla carreggiata e finita direttamente in acqua.
In quel tratto non sarebbero presenti barriere di protezione capaci di arrestare la corsa dell’automobile. Il veicolo si è ribaltato e si è rapidamente inabissato.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Rovigo, il personale sanitario del Suem 118 e successivamente anche i sommozzatori del comando di Vicenza, chiamati per verificare l’eventuale presenza di altri occupanti.
Le operazioni di recupero sono durate circa quattro ore e hanno richiesto anche l’impiego di un’autogrù. Solo una volta riportata l’auto in superficie è stato possibile accertare la presenza del corpo senza vita del giovane all’interno dell’abitacolo.
Le indagini: nessun testimone avrebbe assistito allo schianto
Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Al momento non risultano testimoni diretti dell’incidente, elemento che rende ancora più complesso chiarire la dinamica. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella che il 22enne stesse facendo ritorno dopo una serata trascorsa con alcuni amici, forse dopo aver accompagnato una persona, ma si tratta di circostanze che dovranno essere confermate dagli accertamenti.
I rilievi eseguiti sul luogo dell’incidente serviranno a stabilire cosa abbia provocato l’uscita di strada.
Chi era Matteo Fabbri: la passione per il calcio e il ritorno in campo
La notizia della morte di Matteo Fabbri si è diffusa rapidamente tra Riva del Po, Ro Ferrarese e Polesella, dove il giovane era molto conosciuto.
Il 22enne aveva coltivato fin da ragazzo una grande passione per il calcio, giocando nelle giovanili di Polesella e Copparo. Dopo alcuni periodi di pausa aveva deciso di tornare stabilmente sui campi, disputando le ultime stagioni tra Giovane Italia Polesella e Canalbianco, con il desiderio di rilanciare il proprio percorso sportivo.
A ricordarlo è anche Luca Albieri, ex calciatore professionista e amico della famiglia.
“Aveva voglia di tornare a giocare con continuità. Si era sistemato con il lavoro e voleva impegnarsi di nuovo nel calcio. Era un ragazzo serio e una mezzala mancina di qualità. È una tragedia.”
Il cordoglio della comunità dopo la tragedia
Profondo anche il cordoglio espresso dall’amministrazione comunale.
La sindaca di Riva del Po, Daniela Simoni, ha manifestato la vicinanza dell’intera comunità ai familiari del giovane.
“È una tragedia che colpisce la famiglia, gli amici e tutto il nostro territorio. Siamo profondamente addolorati per questa giovane vita spezzata.”
Mentre proseguono le indagini per chiarire le cause dell’incidente, il mondo dello sport dilettantistico e le comunità di Ferrara e del Rodigino si stringono attorno alla famiglia di Matteo Fabbri, ricordando un ragazzo che stava cercando di costruire il proprio futuro tra lavoro e la passione per il calcio.

