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Maurizio Costanzo condannato ad un anno per le affermazioni sul Gip del caso Gessica Notaro

La giudice del Tribunale di Ancona, Maria Elena Cola, ha condannato Maurizio Costanzo per diffamazione aggravata per quanto affermato nei confronti del Gip del Tribunale di Rimini, il 56enne Vinicio Cantarini, che si era occupato del caso Gessica Notaro.

Condannato per diffamazione: dovrà pagare 40mila euro come risarcimento, Costanzo farà ricorso

Un anno di reclusione per il giornalista con la sospensione della pena subordinata al pagamento di 40mila euro come risarcimento danni alla parte offesa. Questo il verdetto con la sentenza che è stata pronunciata mercoledì 30 novembre. La vicenda risale al 2017 quando il conduttore televisivo affrontò il caso dell’addestratrice di delfini sfregiata dall’ex fidanzato, Edson Tavares in una puntata del Maurizio Costanzo Show.

In quella circostanza il marito di Maria De Filippi si complimentò in maniera ironica con il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rimini per aver disposto il divieto di avvicinamento nei confronti della vittima dello stalking dopo che la Procura aveva chiesto la misura degli arresti domiciliari. “Vogliamo dire il nome di questo Gip? Diamo il nome, io mi voglio complimentare.

Nel mirino le affermazioni del conduttore sul Gip durante la puntata sul caso Notaro del Maurizio Costanzo Show

Al Csm ed al Consiglio Superiore della Magistratura dico di fare i complimenti al Gip da parte mia” – affermò Costanzo senza fare il nome. Poi rivolse un appello ad Andrea Orlando, all’epoca Ministro della Giustizia. “Faccia un’inchiesta su questo Gip, perché non ha fatto quello che gli aveva chiesto il Pm e quindi tenere questo qui ai domiciliari?”

La difesa del giornalista ha sostenuto durante il dibattimento che non c’era alcuna volontà diffamatoria mentre per i legali del Gip Vinicio Cantarini hanno evidenziato come le parole del conduttore televisivo fossero offensive per la reputazione del giudice, lasciando intendere che con il suo operato fosse stato superficiale e poco vigile e che le conseguenze di quanto accaduto a Gessica Notaro fosse la conseguenza del suo atteggiamento. Maurizio Costanzo potrà ricorrere in appello.

Redazione
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Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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