L'uomo ha tentato di nascondersi nei boschi di Molina di TrioraL'uomo ha tentato di nascondersi nei boschi di Molina di Triora

La donna, francese di 50 anni, è riuscita a chiamare il 112 e a nascondersi: aveva una ferita alla mano e un trauma alla testa

È scappata di casa e si è rifugiata nel bosco mentre il compagno, dopo averle sparato a una mano e averla colpita alla testa con una spranga, si aggirava ancora nella zona. “Venite a salvarmi”, avrebbe detto al telefono la donna, una 50enne originaria di Nizza, riuscita a chiedere aiuto nonostante la paura e la difficoltà a comunicare in italiano.

È successo nel tardo pomeriggio di ieri a Molini di Triora, nell’alta Valle Argentina, nell’entroterra della provincia di Imperia. Una vicenda che ha fatto scattare una massiccia operazione dei carabinieri, impegnati per oltre un’ora nella ricerca dell’uomo, considerato ancora armato.

Alla fine David Ventrice, 54 anni, è stato individuato e fermato. È stato disarmato e si trova in stato di fermo. Solo dopo l’intervento dei militari è stato accertato che la pistola utilizzata per ferire la donna era in realtà un’arma ad aria compressa.

La fuga della donna e la telefonata al 112

L’allarme è scattato intorno alle 18.30, quando la donna è riuscita a contattare i soccorsi con il proprio telefono cellulare. Parlava soltanto francese e, secondo quanto ricostruito, ha cercato di spiegare agli operatori che era riuscita a fuggire dal compagno e che l’uomo la stava ancora cercando.

Dopo essere uscita dall’abitazione, la 50enne si è nascosta nella boscaglia, nei pressi di un’auto parcheggiata lungo un sentiero che conduce alla casa dove sarebbe iniziata la violenta discussione.

È stata una situazione particolarmente delicata anche per i soccorritori, perché inizialmente non era possibile avvicinarsi alla donna senza prima mettere in sicurezza l’area.

L’allarme aveva intanto raggiunto anche il paese. Alcuni residenti avrebbero riferito di aver visto un uomo armato aggirarsi nella zona, aumentando ulteriormente la tensione.

Decine di carabinieri cercano il 54enne

Sul posto sono arrivati i carabinieri di Imperia e Triora. Nell’operazione sono state impiegate diverse pattuglie, complessivamente cinque gazzelle e decine di militari, impegnati a individuare Ventrice e a impedire che potesse avvicinarsi nuovamente alla compagna.

Nel frattempo, in paese, era stata predisposta una vera e propria task force dei soccorsi. Presenti vigili del fuoco, soccorso alpino, 118 e Croce Verde di Arma, costretti ad attendere che la zona fosse considerata sufficientemente sicura prima di raggiungere la donna ferita.

La 50enne è rimasta quindi nascosta nella boscaglia mentre i carabinieri cercavano l’uomo.

Intorno alle 20, dopo oltre un’ora di ricerche, i militari sono riusciti a individuarlo e a neutralizzarlo. Ventrice è stato disarmato e fermato. I carabinieri hanno quindi potuto consentire ai sanitari di raggiungere la donna.

La pistola era ad aria compressa

Soltanto dopo il fermo è stato chiarito un particolare importante. L’arma che aveva fatto scattare l’allarme era una pistola ad aria compressa.

La donna aveva riportato una ferita alla mano, descritta come superficiale, oltre a un trauma alla testa. Secondo quanto riferito, il compagno l’avrebbe colpita anche con una spranga.

La cinquantenne è stata soccorsa dall’automedica e dall’ambulanza e successivamente accompagnata in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale Borea di Sanremo.

Le sue condizioni non desterebbero preoccupazione e non sarebbe in pericolo di vita.

Resta invece da chiarire la posizione del 54enne, a partire dalla regolarità della detenzione dell’arma. I carabinieri hanno raccolto diverse testimonianze e gli accertamenti sono coordinati dalla Procura di Imperia.

I due avrebbero litigato già dalla mattina

Uno degli elementi sui quali gli investigatori stanno lavorando riguarda ciò che sarebbe accaduto prima dell’aggressione.

Secondo le informazioni raccolte sul posto, la coppia sarebbe stata sentita litigare già dalla mattina, con una discussione particolarmente accesa. Non è ancora chiaro cosa abbia fatto degenerare la situazione fino all’aggressione e allo sparo.

Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche un possibile movente economico, ma al momento non ci sono elementi definitivi per stabilire cosa abbia provocato la violenza.

Ventrice sarebbe già conosciuto dalle forze dell’ordine. L’uomo, che per anni avrebbe vissuto e lavorato in Francia, sarebbe rientrato da alcuni mesi a Molini di Triora, paese legato alla sua famiglia, dopo la malattia e la recente morte del padre.

In paese sarebbe conosciuto da poche persone, anche perché mancava dalla zona da diversi decenni.

Il paese sotto tensione, poi l’incendio alla gazzella

Per tutto il pomeriggio l’operazione ha tenuto con il fiato sospeso l’alta Valle Argentina. La sindaca di Molini di Triora, Manuela Sasso, è rimasta in contatto con la task force impegnata nell’intervento, mentre sul posto era presente anche il vicesindaco Danilo Marvaldi.

La zona dell’aggressione, in località Caselle, è particolarmente isolata e caratterizzata dalla presenza di boschi e sentieri. Proprio la conformazione del territorio ha reso più complessa la ricerca del 54enne.

Dopo il fermo dell’uomo, l’attenzione dei soccorritori si è potuta concentrare sulla donna, che è stata finalmente raggiunta e accompagnata in ospedale.

A margine della lunga operazione si è verificato anche un altro episodio: una gazzella dei carabinieri è stata interessata da un incendio e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

Ora toccherà agli investigatori ricostruire con precisione cosa sia successo all’interno dell’abitazione, perché la discussione sia degenerata e quale sia stata l’esatta dinamica dell’aggressione. La donna, intanto, dopo essere riuscita a fuggire e a trovare rifugio nel bosco, è fuori pericolo.

La chiamata al 112 e quella richiesta di aiuto hanno fatto scattare l’operazione che ha permesso ai carabinieri di rintracciare e fermare l’uomo prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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