Morte Gianvito Pascullo: aperta inchiesta, 8 indagati per omicidio colposo
Una morte improvvisa, dopo giorni di ricovero e due interventi chirurgici. Ora la Procura indaga e iscrive otto persone nel registro degli indagati per omicidio colposo in ambito medico per la morte di Gianvito Pascullo, il 17enne di Palo del Colle, in provincia di Bari, deceduto nella notte tra il 13 e il 14 aprile all’ospedale San Paolo.
Il fascicolo è coordinato dalla pm Isabella Ginefra. Gli indagati sono medici e personale sanitario che hanno avuto in cura il ragazzo durante il ricovero: cinque ortopedici, due anestesisti e un infermiere.
“Stava bene, poi il dolore improvviso”: le ultime ore prima della tragedia
Il quadro clinico sembrava sotto controllo. Gianvito Pascullo era ricoverato da circa una settimana dopo un incidente in moto avvenuto il giorno di Pasquetta, che gli aveva causato una frattura esposta alla tibia.
Dopo un primo intervento d’urgenza, era stato sottoposto a una seconda operazione nella mattinata di lunedì, durata circa cinquanta minuti e, secondo le prime informazioni, senza complicazioni apparenti.
Nel pomeriggio aveva incontrato i genitori, in serata era ancora in contatto con il padre. Nulla lasciava presagire il dramma.
Poi, intorno alle 23, il peggioramento improvviso.
Il malore nella notte e l’arresto cardiaco
Il momento in cui tutto cambia
Il ragazzo avverte un dolore forte, improvviso. Avvisa il personale sanitario e gli viene somministrato un antidolorifico.
Da quel momento la situazione precipita rapidamente.
Poco dopo la mezzanotte, Gianvito entra in arresto cardiaco. I tentativi di salvarlo risultano inutili.
L’inchiesta: cartelle cliniche e autopsia per chiarire le cause
Dopo la denuncia dei genitori, la Procura ha avviato immediatamente le indagini affidate alla squadra mobile di Bari.
Gli investigatori hanno già acquisito la cartella clinica e tutta la documentazione sanitaria relativa al ricovero e agli interventi chirurgici.
Il passaggio chiave
Determinante sarà l’autopsia, fissata nei prossimi giorni presso l’istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari.
L’esame dovrà chiarire le cause della morte e verificare eventuali correlazioni con gli interventi o con complicazioni insorte nelle ore successive.
Audit interno della Asl: verifiche anche sull’ospedale
Parallelamente all’inchiesta della Procura, la Asl di Bari ha avviato un audit interno per ricostruire nel dettaglio tutte le fasi del ricovero.
Un doppio livello di accertamento, giudiziario e sanitario, per fare piena luce su quanto accaduto.
Un altro caso nello stesso reparto: morte di una 60enne
Nello stesso reparto di Ortopedia, nei giorni precedenti, è morta anche una donna di 60 anni.
Anche su questo episodio la Procura ha aperto un fascicolo, un elemento che aumenta l’attenzione degli inquirenti su quanto accaduto all’interno della struttura.
“Quel banco è vuoto”: il messaggio straziante dei compagni
Il dolore si allarga oltre la famiglia e coinvolge la scuola frequentata dal ragazzo, l’istituto Marconi-Hack di Bari.
Le parole degli amici
“Alla nostra età non avremmo mai voluto vivere un dolore così immenso”.
Un messaggio lungo, pieno di ricordi e affetto.
“Quel banco è vuoto come i nostri cuori”.
I compagni ricordano Gianvito come un ragazzo solare, sempre pronto allo scherzo, capace di aiutare gli altri e di prendersi anche responsabilità per proteggere la classe.
“Ti porteremo con noi all’esame di maturità e per sempre”.
Sviluppi: attesa per l’autopsia e le responsabilità
L’indagine è appena iniziata ma si muove già su più fronti. L’obiettivo è ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e accertare eventuali responsabilità.
Le risposte arriveranno dagli accertamenti tecnici.
Intanto resta il dolore per una vita spezzata a 17 anni, in circostanze che attendono ancora di essere chiarite.

