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Morto Silvio Berlusconi, la dedica con il cuore spezzato di Ruby

La sua storia si è intrecciata a quella del Cavaliere e dal gossip e si è passato alle aule giudiziarie. Nel 2010 Ruby Rubacuori conquista la ribalta quando viene accostata a Silvio Berlusconi per la vicenda dei festini ad Arcore.

Karima El Mahrouh ‘Ruby’ ha commentato con un cuore spezzato la morte del Cav: ‘Addio presidente’

Controversa e discussa l’ex cubista ha ricordato il leader sui social. La 31enne, madre di una bambina, ha scritto “addio presidente” e un cuore spezzato in due. È il modo scelto da Karima El Mahroug, più nota come Ruby, attraverso una storia su Instagram, per ricordare il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, morto lunedì 12 giugno a 86 anni all’ospedale San Raffaele di Milano, dove era ricoverato da venerdì scorso per accertamenti legati alla leucemia mielomonocitica cronica di cui soffriva da tempo. 

La ragazza di origine marocchina fu notata da Emilio Fede che la mise in contatto con Lele Mora. Il Cavaliere, come da lei raccontato, fu colpito subito dalla sua bellezza.

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Dalla ‘nipote di Mubarak’ all’assoluzione

La notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 venne fermata per un furto. L’ex premier, che si trovava a Parigi, telefonò al capo di gabinetto Pietro Ostuni, spiegandogli che la ragazza gli era stata indicata come “nipote del presidente egiziano Mubarak” e che sarebbe arrivata Nicole Minetti, all’epoca consigliere regionale, per prenderla in affido.

A febbraio i giudici milanesi hanno assolto Karima El Mahroug, Silvio Berlusconi e a una schiera di cosiddette ex olgettine, per una questione giuridica che ha cancellato qualsiasi giudizio nel merito e ha reso un reato, la contestata corruzione in atti giudiziari, impossibile da configurare.

Redazione
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Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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