Benzina ai minimi e gasolio più caroBenzina ai minimi e gasolio più caro

L’inversione storica certificata dall’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese

La benzina torna sotto quota 1,70 euro e firma un sorpasso che mancava da anni: oggi il prezzo medio nazionale del self service si attesta a 1,65 euro al litro, il livello più basso dal 2021, scendendo per la prima volta sotto il gasolio, fermo a 1,67 euro. Un’inversione storica certificata dai dati ufficiali dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che segna un cambio di rotta destinato a incidere sulle abitudini – e sui portafogli – di milioni di automobilisti.


Benzina sotto il diesel: un evento che non si vedeva da tre anni

Il sorpasso tra i due carburanti non è solo simbolico. L’ultima volta che la benzina costava meno del gasolio risale al 9 febbraio 2023, all’uscita dalla fase più acuta della crisi energetica innescata dalla guerra in Ucraina. Oggi il ribaltamento è completo: 1,650 euro per la benzina contro 1,666 per il diesel.

Un dato che il Mimit lega direttamente al riallineamento delle accise, entrato in vigore dal 1° gennaio, e che ha modificato un equilibrio storico che vedeva il gasolio sistematicamente più conveniente.


Effetto accise: perché il diesel ora costa di più

Alla base del cambiamento c’è una scelta fiscale precisa:

  • –4,05 centesimi al litro sulla benzina
  • +4,05 centesimi al litro sul diesel

Il risultato è un valore identico delle accise per entrambi i carburanti, pari a 67,26 centesimi al litro, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e di superamento dei sussidi ambientalmente dannosi (Sad).

Il gasolio, più inquinante, perde così il vantaggio fiscale che lo aveva favorito per decenni.


Il Ministero: “Nessuna speculazione, mercato sotto controllo”

Il Mimit rivendica un ruolo attivo nel contenimento dei prezzi:
secondo il dicastero, l’azione di monitoraggio costante ha evitato distorsioni e rincari ingiustificati, smentendo le previsioni di aumenti generalizzati della benzina.

Il Ministero ha inoltre annunciato che continuerà a segnalare eventuali anomalie settimanali alla Guardia di Finanza, per garantire trasparenza e correttezza nella rete distributiva.


Non tutte le Regioni pagano lo stesso prezzo

Nonostante il dato medio nazionale, le differenze territoriali restano marcate.
Secondo l’Unione Nazionale Consumatori:

  • Bolzano è la provincia più cara per il diesel: 1,730 €/l
  • Seguono Trento (1,701) e Valle d’Aosta (1,698)

Sul fronte opposto:

  • Campania la più conveniente (1,644 €/l)
  • Poi Marche (1,654) e Lombardia (1,656)

Nel Lazio, invece, il diesel continua a costare sensibilmente di più rispetto alla media.


Accise record e incassi per lo Stato

Con l’ultimo intervento, l’Italia registra ora:

  • l’accisa sul diesel più alta d’Europa
  • mentre sulla benzina scivola dall’ottavo posto, dietro Francia e Irlanda

Il riallineamento, previsto dal Pnrr, doveva essere distribuito su cinque anni ma ha subito un’accelerazione per esigenze di bilancio. Le entrate stimate per il 2026 si avvicinano ai 600 milioni di euro.


Biocarburanti e quotazioni: perché il prezzo non cala di più

Dal 1° gennaio incide anche l’aumento del costo di miscelazione dei biocarburanti, cresciuto tra 1,5 e 2 centesimi al litro. Un incremento compensato dal calo delle quotazioni internazionali dei raffinati, scese dello stesso valore tra fine 2025 e inizio 2026.

Il saldo finale, però, non si è tradotto in un ulteriore ribasso alla pompa, alimentando il dibattito tra consumatori e associazioni.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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