È stato l’unico a parlare con lucidità e freddezza come riportato da Il Mattino. Il figlio 15enne del panettiere ucciso a Giffoni Valle Piana, il 43enne Ciro Palmieri, non sembra abbia mostrato pentimento per l’orrendo delitto.

Il ragazzino ha riferito al Procuratore che il padre era violento

Il ragazzo avrebbe riferito al procuratore aggiunto del Tribunale dei minori Patrizia Imperato che il padre era manesco e che in casa la situazione era diventata insostenibile.

Davanti al legale difensore, Damiano Cantalupo del foro di Salerno, avrebbe spiegato che era sempre al centro di litigi anche violenti e che spesso se la prendeva con la madre, Monica Milite che è accusata con il minore e l’altro figlio, Massimiliano Palmieri, omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Il fratello della vittima: ‘Il mostro non è mio fratello’

Il 15enne sarà nuovamente ascoltato lunedì 22 agosto. Anche iil fratello della vittima , Luca Palmieri, non giustificava gli atteggiamenti del fratello. “Però da uno schiaffo ad arrivare ad un’atrocità del genere. Penso che il mostro non è mio fratello” – ha riferito il congiunto di Ciro Palmieri a Rai 3. Monica Milite aveva denunciato ai carabinieri il marito per maltrattamenti salvo poi fare dietrofront.

Di Redazione

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