Raffaele Stipa è stato ucciso da un cliente abituale della sua pizzeria, ferita la sorellaRaffaele Stipa è stato ucciso da un cliente abituale della sua pizzeria, ferita la sorella

Lo storico titolare della pizzeria Yoghi è stato accoltellato davanti al suo locale, fermato poche ore dopo un cliente

Una pizza negata, poche parole e poi la violenza. È questa la prima ricostruzione del drammatico omicidio avvenuto nella tarda serata di lunedì a Reggio Emilia, dove Raffaele Stipa, storico titolare della pizzeria Yoghi, è stato ucciso a coltellate davanti al suo bancone. Nel tentativo di fermare l’aggressore è rimasta gravemente ferita anche la sorella Antonella, ricoverata all’ospedale Santa Maria Nuova.

L’uomo sospettato dell’omicidio, un cliente abituale del locale, è stato rintracciato e arrestato dalla Polizia poche ore dopo la fuga.

La richiesta di una pizza gratis e il rifiuto del titolare

Il delitto si è consumato intorno alle 22.30 nella pizzeria Yoghi di via Gran Sasso d’Italia, nella zona sud di Reggio Emilia, un’attività conosciuta e frequentata da tanti residenti.

Secondo quanto emerso dalle prime indagini, il presunto aggressore sarebbe entrato nel locale chiedendo ancora una volta una pizza senza pagarla.

A quel punto Raffaele Stipa avrebbe rifiutato, ricordandogli di avergliene già offerte diverse in passato.

“Te ne ho già offerte tre, ora basta”, sarebbe stata la frase pronunciata dal pizzaiolo pochi istanti prima dell’aggressione.

A quel punto il cliente avrebbe estratto un coltello e lo avrebbe colpito ripetutamente, senza lasciargli scampo.

La sorella ferita mentre cercava di difenderlo

Ad assistere alla scena c’era anche Antonella Stipa, sorella della vittima e da sempre al suo fianco nella gestione della pizzeria.

La donna ha tentato disperatamente di fermare l’aggressore, ma è stata colpita a sua volta durante la colluttazione.

Soccorsa dal personale del 118, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Santa Maria Nuova, dove resta ricoverata. Le sue condizioni sono serie, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Per Raffaele, invece, ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.

La fuga e l’arresto nella notte

Dopo il delitto il presunto assassino si è allontanato rapidamente facendo perdere le proprie tracce.

La descrizione fornita dai testimoni ha però consentito agli agenti della Polizia di Stato di avviare immediatamente una vasta caccia all’uomo.

Intorno alle 2 di notte il sospettato, di origini straniere, è stato rintracciato, fermato e portato in Questura, dove è stato arrestato e interrogato.

Gli investigatori stanno ora ricostruendo ogni fase dell’accaduto per chiarire definitivamente il movente e la dinamica dell’omicidio.

Chi era Raffaele Stipa

Originario di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, Raffaele Stipa viveva da molti anni a Reggio Emilia, dove insieme alla sorella aveva costruito una vita e un’attività conosciuta in città.

Da oltre vent’anni gestiva la pizzeria Yoghi, diventata un punto di riferimento per il quartiere.

La sua morte ha lasciato sgomenti clienti, amici e residenti della zona, increduli per una tragedia maturata, secondo la ricostruzione degli inquirenti, per il rifiuto di concedere gratuitamente l’ennesima pizza a un cliente abituale.

Sul posto hanno lavorato per tutta la notte gli uomini della Polizia Scientifica e della Squadra Mobile, mentre la Procura coordina le indagini che dovranno definire con precisione ogni responsabilità dell’uomo arrestato.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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