Dopo la sospensione delle repliche estive decisa dalla Rai
La sospensione delle repliche estive di Report continua a far discutere. Dopo la decisione della Rai di fermare temporaneamente la programmazione del programma d’inchiesta, la redazione ha deciso di rivolgersi direttamente ai telespettatori con un appello pubblico, parlando apertamente di una «censura senza precedenti» e invitando il pubblico a mobilitarsi.
L’appello della redazione: «Collegatevi a RaiPlay»
In un lungo messaggio diffuso nelle scorse ore, la squadra di Report ha invitato gli spettatori a non lasciare solo il programma.
L’invito è quello di collegarsi su RaiPlay all’orario in cui sarebbe dovuta andare in onda la replica prevista, guardare l’inchiesta dedicata al Ponte Morandi e condividere una foto davanti allo schermo utilizzando l’hashtag #giulemanidareport.
Secondo la redazione, la sospensione delle repliche rappresenta una scelta che non viene condivisa.
«Questa sera Report non va in onda. La Rai ha sospeso cautelativamente le repliche estive in attesa di chiarimenti sull’attentato che abbiamo subito lo scorso ottobre nella persona di Sigfrido Ranucci. È una decisione che non condividiamo e che consideriamo una censura senza precedenti».
Nel comunicato viene ricordata anche la solidarietà espressa dall’Ordine dei Giornalisti e dall’Usigrai, mentre i giornalisti sottolineano di voler continuare a lavorare nonostante il momento difficile.
«Siamo una squadra pesantemente attaccata: prima con un attentato, ora con una sospensione. Ma non ci fermiamo. Continuiamo a lavorare con la stessa determinazione di sempre».
«Report è un patrimonio di tutti»
La redazione definisce Report una garanzia di libertà d’informazione e chiede al proprio pubblico di colmare simbolicamente il vuoto lasciato dall’assenza delle repliche estive.
«La memoria delle nostre inchieste non si sospende per decreto aziendale», scrivono i giornalisti, spiegando che, per ragioni legate alle policy interne della Rai, non è stato possibile utilizzare i canali social ufficiali della trasmissione per promuovere direttamente l’iniziativa.
Da qui la scelta di coinvolgere gli spettatori attraverso i propri profili personali e l’hashtag #giulemanidareport.
La replica di Sigfrido Ranucci all’esposto di Fratelli d’Italia
Nel frattempo Sigfrido Ranucci è intervenuto anche sull’esposto che Fratelli d’Italia ha annunciato di voler presentare in Procura per chiedere accertamenti sui presunti rapporti tra il giornalista e Valter Lavitola, con particolare riferimento ad alcune inchieste dedicate al settore dell’eolico.
Il conduttore respinge con decisione ogni ricostruzione.
«Non esiste nessuna inchiesta di Report sull’eolico condizionata da Lavitola. In generale non esiste nessuna inchiesta di Report condizionata da Lavitola. Questo possono testimoniarlo tutti i collaboratori che hanno partecipato alle nostre inchieste».
Per Ranucci, dunque, l’esposto si fonderebbe su presupposti privi di riscontro.
«L’esposto di Fratelli d’Italia si basa su presupposti del tutto errati».
La vicenda continua così ad alimentare il confronto attorno al futuro di Report, mentre resta aperto il dibattito sulla decisione della Rai di sospendere temporaneamente la programmazione delle repliche estive del programma d’inchiesta.

