Dramma a Moniga del Garda: il matrimonio, poi il malore improvviso
Aveva pronunciato il suo «sì» appena cinque giorni prima. Una settimana che avrebbe dovuto segnare l’inizio di una nuova vita insieme al marito Davide si è trasformata invece in una tragedia per Sara Stefini, morta a soli 45 anni dopo un arresto cardiaco.
La donna, originaria di Brescia e residente a Moniga del Garda, si era sposata sabato 12 settembre a Polpenazze con rito civile. Mercoledì 16 settembre, nel tardo pomeriggio, il malore improvviso nella sua abitazione ha fatto scattare una disperata corsa contro il tempo.
A dare l’allarme è stato proprio il marito, che ha chiamato immediatamente i soccorsi. L’ambulanza è arrivata in pochi minuti e i soccorritori hanno iniziato le manovre per cercare di far ripartire il cuore della 45enne.
Per circa un’ora e mezza hanno tentato di rianimarla, mentre veniva organizzato anche il trasferimento in ospedale con l’elicottero. Il volo verso la Poliambulanza di Brescia è durato pochi minuti, ma le condizioni della donna erano ormai disperate.
Sara è morta in ospedale nella stessa serata, poco prima delle 21.
Cinque giorni dopo le nozze la tragedia che ha sconvolto Moniga
La notizia ha lasciato sotto choc Moniga del Garda, dove Sara viveva, e le persone che la conoscevano.
Soltanto pochi giorni prima la donna aveva condiviso con Davide la giornata che avrebbe dovuto rappresentare l’inizio di una nuova fase della loro vita. Le nozze celebrate a Polpenazze sono diventate invece l’ultimo ricordo di un momento di felicità vissuto insieme.
La morte improvvisa, a soli 45 anni, ha lasciato senza parole familiari e amici. Per la giovane età della donna è stata disposta anche l’autopsia, mentre la salma è stata trasferita alla Sala del commiato Valtenesi Pedrotti di Manerba.
La famiglia si è stretta nel dolore attorno al marito Davide e ai genitori di Sara, Vincenzo e Carla, oltre ai suoceri Angelo, Giusy e Paolino, ai cognati, agli zii, ai nipoti e ai tanti amici.
Dalla laurea a Venezia agli anni vissuti dall’altra parte del mondo
Sara Stefini aveva alle spalle una vita segnata anche da importanti esperienze lontano dall’Italia.
Era nata e cresciuta a Brescia e aveva frequentato il liceo scientifico Calini. Dopo il diploma si era trasferita a Venezia per proseguire gli studi e si era laureata in Lingue orientali all’Università Ca’ Foscari.
La sua formazione l’aveva portata poi a costruire una parte importante della propria vita professionale all’estero.
Per 11 anni aveva vissuto e lavorato a Shanghai, in Cina, dove aveva ricoperto il ruolo di responsabile della qualità per l’azienda Scout, nel settore dell’abbigliamento.
Successivamente aveva vissuto anche a Istanbul, in Turchia, per circa due anni, e aveva trascorso un altro periodo a Capo Verde, dove ancora vive la madre e dove la famiglia gestisce attività immobiliari.
Un percorso internazionale che racconta una donna dinamica e intraprendente, abituata a cambiare Paese e a costruire la propria strada lontano da casa.
L’ultimo saluto a Moniga del Garda
La camera ardente è stata allestita alla Sala del commiato Valtenesi Pedrotti di Manerba. L’ultimo saluto a Sara Stefini ieri, lunedì 21 settembre alle 15, nella chiesa parrocchiale di Moniga del Garda.
A pochi giorni dal matrimonio, familiari, amici e comunità si sono ritrovati così a stringersi attorno a Davide ed ai genitori di Sara, mamma Carla e papà Vincenzo.
Una tragedia arrivata improvvisamente, quando per la coppia era appena cominciato un capitolo che avrebbe dovuto essere fatto di progetti e di vita insieme.

