Un commerciante racconta un episodio avvenuto poche settimane prima della sparizione delle due sorelle
Sono passati oltre dieci giorni dalla scomparsa di Sarah e Alisya, le due sorelle allontanatesi dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, e mentre le ricerche proseguono senza sosta emerge ora una nuova segnalazione che gli investigatori stanno valutando.
A raccontarla è il titolare di un’attività commerciale del paese, che ha deciso di riferire quanto accaduto dopo aver appreso della sparizione delle ragazze. Si tratta di un episodio che, al momento, non risulta collegato alle indagini, ma che è stato comunque portato all’attenzione delle forze dell’ordine.
“Mi colpirono subito”: il racconto del commerciante su due uomini arrivati in paese
Secondo il commerciante, nel fine settimana del 17 maggio, circa due settimane prima della scomparsa delle sorelle, nel suo locale entrarono due uomini che destarono immediatamente la sua attenzione.
Alla domanda su cosa facessero a Civitella Alfedena, i due avrebbero risposto di essere lì per “ispezionare la zona“. Una spiegazione che, però, non avrebbe convinto il titolare del bar.
L’uomo racconta di aver notato alcuni atteggiamenti insoliti: i due avrebbero cercato di portare via un pacchetto di caramelle, salvo poi rimetterlo al suo posto dopo essere stati notati. Avrebbero ordinato due calici di vino rosso ma, poco dopo, li avrebbero svuotati nel lavandino, lasciando il locale in fretta mentre parlavano concitatamente tra loro e al telefono.
“Erano tornati anche due giorni dopo”: il particolare che ha attirato l’attenzione
Il racconto del commerciante non si ferma al primo episodio.
Secondo quanto riferito, i due uomini sarebbero tornati anche il lunedì successivo, sempre intorno alle 18, dicendo ancora una volta di trovarsi in zona per un’ispezione.
Nel corso della conversazione avrebbero preso particolare confidenza con il figlio del commerciante e spiegato di provenire dall’hinterland campano. A suo dire, dall’accento sembravano persone dell’area di Salerno o Avellino.
Lo stesso commerciante ha precisato di aver ritenuto opportuno segnalare l’accaduto dopo aver saputo che proprio in quel fine settimana alcuni familiari erano andati a trovare le due ragazze nella casa famiglia.
Gli investigatori, al momento, non hanno confermato alcun collegamento tra questa testimonianza e la scomparsa delle sorelle.
L’appello di Penelope: c’è un dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo
Mentre proseguono le ricerche di Sarah e Alisya, l’associazione Penelope, che segue i casi di persone scomparse, ha diffuso un nuovo appello rivolto ai commercianti della zona.
La presidente nazionale Emanuela Zuccagnoli ha chiesto ai titolari di supermercati, negozi di alimentari, farmacie e attività commerciali di Civitella Alfedena, Villetta Barrea, Barrea, Castel di Sangro e dei comuni vicini di verificare se, tra l’8 e il 9 giugno, abbiano notato due ragazze corrispondenti alla descrizione delle sorelle.
L’invito è anche a prestare attenzione a eventuali acquisti di prodotti senza glutine, dal momento che una delle due ragazze è celiaca e potrebbe aver avuto la necessità di acquistare alimenti specifici.
“Anche un semplice scontrino può essere importante”
Nel videomessaggio diffuso dall’associazione viene chiesto di non sottovalutare alcun particolare.
Uno scontrino, una vendita, una conversazione o un ricordo apparentemente insignificante potrebbero infatti contribuire a ricostruire gli spostamenti delle due giovani nei giorni successivi alla loro scomparsa.
L’associazione invita chiunque sia in possesso di informazioni utili a contattare immediatamente il 112 o le forze dell’ordine.
Infine, un messaggio direttamente rivolto alle due sorelle: “Sarah e Alisya, se ci state ascoltando, fate sapere che state bene. Le vostre famiglie vi aspettano e tante persone stanno lavorando per ritrovarvi.”

