Da 4 giorni non si hanno notizie della giovane rumena nel foggianoDa 4 giorni non si hanno notizie della giovane rumena nel foggiano

Quarto giorno di ricerche per Elena scomparsa a Foggia

Quarto giorno di ricerche senza sosta nel Foggiano per ritrovare Elena, la giovane romena di 21 anni scomparsa lunedì 2 marzo. Della ragazza non si hanno più notizie dalla tarda mattinata di quel giorno, quando le sue tracce si sono improvvisamente dissolte lungo la Statale 16, all’altezza di Borgo La Rocca, a pochi chilometri da Foggia.

L’allarme è scattato quando una connazionale, con cui la giovane condivideva casa e lavoro, non è più riuscita a contattarla. Dopo diversi tentativi andati a vuoto, la donna si è recata in questura per denunciarne la scomparsa.

Da quel momento è partita una macchina di ricerca imponente che coinvolge polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco e volontari della protezione civile. Le operazioni si estendono non solo nella provincia di Foggia ma su tutto il territorio nazionale.


Dalla Romania al Foggiano: la vita difficile di Elena

Elena era arrivata in Italia circa tre mesi fa dalla Romania. La sua storia è quella di tante giovani migranti che cercano un futuro migliore lontano dal proprio Paese.

Orfana e senza parenti stretti, la 21enne aveva inizialmente trovato lavoro come bracciante agricola nelle campagne del Foggiano. Un impiego duro e precario, che spesso non garantisce stabilità economica.

Secondo quanto riferito dall’amica che ha denunciato la scomparsa, nelle ultime settimane la giovane avrebbe iniziato a prostituirsi lungo alcune strade periferiche della zona per far fronte alle difficoltà economiche.

Le due donne si recavano spesso insieme lungo la Statale 16, una delle arterie più trafficate della zona, dove diverse ragazze stazionano ai bordi della strada.


Il mistero della Statale 16: cosa è successo lunedì mattina

La mattina di lunedì 2 marzo sembrava una giornata come tante altre.

Elena e la sua amica si sarebbero recate insieme nel punto abituale lungo la strada statale che collega Foggia a San Severo. Lì si sarebbero separate per lavorare, con l’accordo di rientrare più tardi nell’appartamento che condividono alla periferia della città.

Ma qualcosa è andato storto.

All’orario di rientro Elena non è tornata. Il telefono risultava irraggiungibile e di lei non c’era alcuna traccia.

Ore dopo, durante le prime operazioni di ricerca, gli investigatori hanno fatto un ritrovamento inquietante: il cellulare della ragazza è stato trovato abbandonato proprio lungo la Statale 16.

Il dispositivo è stato immediatamente sequestrato e verrà analizzato per cercare eventuali elementi utili a ricostruire le ultime ore della giovane.


Le piste degli investigatori: molestie e possibili incontri sospetti

Gli investigatori stanno lavorando su più fronti e, almeno per ora, nessuna ipotesi viene esclusa.

Tra gli elementi emersi nella denuncia presentata dall’amica c’è anche un dettaglio che potrebbe rivelarsi importante: nelle settimane precedenti alla scomparsa le due donne sarebbero state più volte avvicinate e importunate da alcuni uomini.

Uno di questi, secondo il racconto fornito alla polizia, sarebbe un uomo dell’Est Europa.

Si tratta di informazioni ancora al vaglio degli inquirenti, ma che potrebbero aiutare a ricostruire il contesto in cui Elena viveva e lavorava.


Ricerche con droni, cani e volontari: il territorio setacciato

La Prefettura di Foggia ha attivato il piano provinciale per le persone scomparse.

Le ricerche sono state intensificate nelle ultime ore e coinvolgono squadre specializzate, unità cinofile e droni che sorvolano le campagne dell’area.

I soccorritori stanno controllando casolari abbandonati, ruderi, anfratti e zone rurali difficili da raggiungere. Un lavoro minuzioso che si estende tra le strade provinciali e i campi della zona.

La speranza degli investigatori è quella di trovare un indizio, anche minimo, che possa aiutare a capire cosa sia accaduto dopo l’ultima volta in cui la giovane è stata vista.


Chi è Elena: l’identikit della ragazza scomparsa

Elena ha 21 anni, è alta circa un metro e sessantacinque e pesa 63 chilogrammi. Ha corporatura normale, occhi e capelli castani.

Non ha tatuaggi né segni particolari di riconoscimento.

Al momento della scomparsa indossava una maglia marrone, pantaloni neri e scarpe nere.

Un’identità semplice, quasi invisibile, che oggi è diventata il centro di una vicenda ancora piena di interrogativi.

Nel Foggiano, intanto, l’attesa cresce di ora in ora. E mentre le ricerche proseguono senza sosta, resta una domanda che rimbalza tra investigatori e cittadini: cosa è successo davvero a Elena lungo quella strada?

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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