A sinistra Sonia Bottacchiari, a destra Yuri GroppiA sinistra Sonia Bottacchiari, a destra Yuri Groppi

Dopo settimane di ricerche e chilometri percorsi, Yuri Groppi ha accusato un malore

Si apre una nuova fase nel caso di Sonia Bottacchiari, la donna di 49 anni che per settimane ha fatto perdere le proprie tracce insieme ai figli di 14 e 16 anni. Nelle ultime ore, mentre gli inquirenti hanno confermato che la donna si trova all’estero con i ragazzi, è arrivata anche la notizia del ricovero di Yuri Groppi, ex marito della donna e padre dei minori.

L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Piacenza dopo un malore accusato nella mattinata. A renderlo noto è stata l’avvocata Federica Obizzi, che assiste Groppi e segue da vicino una vicenda che continua a far discutere.

Il malore dopo quasi 10mila chilometri percorsi

Secondo quanto riferito dalla legale, le condizioni dell’uomo sarebbero peggiorate dopo settimane di ricerche incessanti. Groppi avrebbe percorso quasi 10mila chilometri nel tentativo di rintracciare i figli e capire dove si trovassero.

Uno sforzo fisico ed emotivo che avrebbe provocato uno scompenso, culminato con il ricovero in ospedale. Dopo alcune ore di accertamenti, l’uomo è stato dimesso.

Attraverso la propria avvocata, il padre dei ragazzi ha anche lanciato un nuovo appello all’ex moglie e ai figli, invitandoli a “rientrare con serenità”, assicurando che “non hanno nulla da rimproverarsi”.

Parole che arrivano mentre il caso si sposta sempre di più dal piano della scomparsa a quello giudiziario e familiare.

Dove si trova Sonia Bottacchiari e cosa hanno scoperto gli inquirenti?

La svolta è arrivata mercoledì, quando gli investigatori sono riusciti a localizzare Sonia Bottacchiari fuori dall’Italia. La donna, che aveva abbandonato l’auto nei boschi vicino Tarcento, in provincia di Udine, è stata contattata dagli inquirenti tramite videochiamata.

Secondo quanto emerso, i due ragazzi starebbero bene e vivrebbero in un contesto ritenuto adeguato. Gli accertamenti avrebbero inoltre escluso che i minori siano stati portati via contro la loro volontà.

Ma questo non basta a chiudere il caso.

Le procure di Piacenza e quella per i minorenni di Bologna vogliono infatti approfondire le motivazioni che hanno spinto la donna ad allontanarsi improvvisamente dall’Italia insieme ai figli, interrompendo ogni contatto per settimane.

Un elemento che continua a pesare nell’intera vicenda è proprio la decisione della 49enne di dichiarare apertamente di non voler essere trovata e di non voler tornare indietro.

L’attesa del padre di Sonia: “Vorrei sentire mia figlia”

Tra le persone più segnate da questa storia c’è anche Riccardo Bottacchiari, padre di Sonia e nonno dei due ragazzi.

L’uomo, rimasto solo nella casa di famiglia a Castell’Arquato, ha vissuto settimane di forte apprensione senza sapere dove fossero la figlia e i nipoti.

“Vorrei soltanto sentire la voce di mia figlia e dei miei nipoti”, ha raccontato, spiegando che il sollievo per il ritrovamento non ha cancellato l’angoscia accumulata in questi giorni.

Le sue parole mostrano il lato più umano di una vicenda che, oltre agli aspetti investigativi e giudiziari, continua a lasciare dietro di sé una profonda frattura familiare.

Perché il caso continua a far discutere

La storia di Sonia Bottacchiari sta attirando grande attenzione anche per un altro motivo: il confine sottile tra scelta personale, tutela dei minori e responsabilità genitoriale.

Il fatto che i ragazzi siano stati trovati in buone condizioni e che abbiano confermato di essere con la madre volontariamente non chiude automaticamente la questione. Restano infatti da chiarire le dinamiche familiari che hanno portato all’allontanamento improvviso e il motivo del lungo silenzio mantenuto per settimane.

Ed è proprio questo uno degli aspetti che potrebbe diventare centrale nei prossimi sviluppi giudiziari.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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