Nicole ritrovata a Campobasso dopo una notte nel bosco, il nonno della bimba di 5 anni: ‘Un miracolo’
3 Aprile 2022
Ucraina, la sindaca di Motyzhyn uccisa dalle truppe russe e scaricata in una fossa con marito e figlio calciatore
4 Aprile 2022

Strage di Bucha, almeno 300 civili uccisi: stoccate di Zelensky ad Angela Merkel, Kuleba: ‘Peggio dell’Isis

Almeno 300 civili sono stati uccisi durante l’occupazione militare russa di Bucha, in Ucraina. La maggior parte delle vittime dei crimini di guerra commessi dall’esercito russo nella regione sono state sepolte in fosse comuni, mentre alcuni corpi sono ancora nelle strade della città. 

Il sindaco di Bucha: ‘Le strade sono disseminate di civili morti’

La Russia nega che le sue forze abbiano ucciso civili a Bucha e afferma che le immagini di cadaveri nelle strade della città sono “una nuova produzione del regime di Kiev per la stampa occidentale”. Durissimo il ministro degli esteri, Dmytro Kuleba, ucraino: “La Russia è peggio dell’Isis”.

Non solo il consigliere del presidente, Mihailo Podoleak, è convinto che la Russia abbia inviato crematori mobili. Il sindaco di Bucha, Anatoli Fedoruk, ha annunciato che, dopo il ritiro delle truppe russe, le strade del sobborgo erano state disseminate di civili morti. “Alcuni erano sdraiati sul marciapiede, altri accanto a un’auto o a una bicicletta” – ha detto in un video pubblicato su Facebook in cui affermava che 280 corpi erano già stati sepolti in una fossa comune per l’impossibilità di utilizzare il cimitero comun

Le stoccate di Zelensky a Merkel e Sarkozy

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato l’ex cancelliere tedesco Angela Merkel e l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy ad andare a Bucha a vedere cosa hanno compiuto 14 anni di concessioni al governo di Mosca.

Tutto ciò mentre Odessa è stata colpita da una serie di missili domenica 3 aprile, 39 giorni dopo l’inizio del conflitto. Le esplosioni hanno distrutto una raffineria di petrolio e tre depositi di carburante e lubrificanti che forniscono carburante alle truppe ucraine.

1 Comment

  1. Sabrina ha detto:

    Una sera sono stata svegliata da mia madre, c’era il terremoto, 6.3 gradi della scala Richter. Io a 8 anni, non sapevo nemmeno cosa fosse un terremoto.
    Alla rinfusa e in tutta fretta, mamma prende in braccio mio fratello di 4 anni dentro una coperta e mio padre me pure dentro una coperta. Papà cosa succede? Posso camminare perché mi porti in braccio? La scala era lunga e si sentivano le grida di tante altre persone. Tutte in strada o nelle auto per scappare. Era notte e le tragedie accadano sempre di notte, purtroppo. L’unica volta nella mia vita che ho provato cosa significa dover abbandonare ogni cosa, casa inclusa, perché non c’era altro da fare per salvarsi. Al mattino con le prime luci, era tutto crollato o lesionato, anche tutte le mure della cinta muraria, risalente al IX secolo. Tutti sfollati, chi per la strada semplicemente, chi in macchina, chi presso giardini di parenti…Un caos totale. Alcuni purtroppo morirono nella fuga, d’infarto oppure per la caduta di muri, cornicioni, tegole. Oggi, non oso pensare all’orrore di una guerra. Certo si sono scannati in Medio Oriente in tante guerre e battaglie, l’Isis, quasi tutti i paesi africani, ma vedere milioni di persone fuggire dalla propria casa, dai palazzi, dalle case con recinto, vedere le auto, molte anche meglio della mia, anche Tesla, case con giardino, piste ciclabili…é come se avessi visto uno dei tanti quartieri, qui in Italia. Le bambine con il cappellino di Minnie, lo zainetto rosa e paillettes, le donne ormai donne, non più sovietiche tutte vestite uguali e alla cazzo…stesso taglio di capelli, stessi occhiali, stessi casermoni di cemento, che é ancora meglio il Corviale…Oggi sono donne e uomini come noi, meglio di noi anche, eppure vederli straziati così, senza un motivo logico, solo per sfregio, genocidio e per fiaccare la resistenza…ho il vuoto, la rabbia, l’angoscia. Anche io sparerei dalle finestre, diventerei infermiera, costruttrice di tende da trincea, ricaricherei anche i proiettili già esplosi, financo a tirare sassi e pietre, contro questi mostri, drogati, insensibili, subumani. Ognuno di noi resista anche per loro. Spegniamo il riscaldamento, rifiutiamo di pagare il loro gas, rispolveriamo le bici, facciamo di nuovo andare le mani in tutti i settori, piantiamo il grano fino a mille metri, ma nulla che sia di origine russa deve più essere nel nostro mondo, sulle nostre tavole, da nessuna parte, fino a quando anche i Russi di buona volontà, finalmente si ribelleranno a cento anni di dittatura, prima manifesta e poi mascherata. Un litro di benzina costa 1.69 euro, cari russi. Domandatevi che cosa cazzo ci hanno fatto in tutti questi anni, coi soldi vostri. Domandatevelo e ribellatevi. La presa della Bastiglia si associ alla presa del Cremlino. Milioni per le vie di Mosca, per una vita giusta, in libertà, senza più padroni della vita e della morte. SLAVO UKRAINI!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.