Damiano AlbertiDamiano Alberti

Chi era Damiano Alberti

È morto a 23 anni Damiano Alberti, creator romano molto seguito su YouTube, Twitch e TikTok, che dal 2023 aveva scelto di raccontare pubblicamente la sua battaglia contro un tumore maligno alla gamba. Il giovane, nato e cresciuto a Cerveteri, si è spento domenica 15 febbraio dopo un lungo percorso di cure, interventi chirurgici e l’amputazione dell’arto.

La diagnosi e il racconto sui social

La malattia era stata annunciata dallo stesso Alberti nel 2023 con un post su Instagram, in cui spiegava l’assenza dai social e comunicava la diagnosi di tumore maligno alla gamba. Nei mesi successivi aveva condiviso con la sua community le fasi più difficili: le terapie, le operazioni, l’amputazione, l’adattamento alla protesi e i tentativi di tornare a camminare.

A un anno dalla diagnosi aveva pubblicato un video su YouTube, accompagnato da una diretta intitolata “500 giorni per tornare a vivere”, in cui raccontava nel dettaglio il percorso affrontato. L’ultimo post, datato 22 settembre, parlava di un nuovo ricovero ospedaliero e della volontà di “tornare in pista” nonostante le difficoltà.

Il cordoglio della community e della città

La notizia della sua morte ha generato migliaia di messaggi di cordoglio sui social, dove era conosciuto per il tono ironico e leggero con cui raccontava la quotidianità, alternando momenti di intrattenimento a riflessioni più profonde sulla malattia.

In segno di lutto, l’amministrazione comunale di Cerveteri ha deciso di annullare la sfilata di Carnevale prevista per il martedì grasso nel centro storico, così come uno spettacolo teatrale in programma in sala Ruspoli. Il sindaco e gli assessori hanno parlato di una comunità “scossa da una drammatica notizia”, sottolineando l’impossibilità di celebrare una festa in un momento di dolore così intenso.

La famiglia ha annunciato la scomparsa senza fornire ulteriori dettagli clinici. Alberti lascia una community molto ampia che, negli ultimi due anni, aveva seguito con partecipazione e affetto il suo percorso di cura e resilienza.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *